«Qui non siamo uno contro uno: siamo tutti per un unico obiettivo, il benessere e lo sviluppo della nostra città.» Con queste parole Angela Mercorio ha chiuso, stamani, il confronto tra i candidati sindaco di Trani ospitato da Radio Bombo a una settimana esatta dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Quattro su cinque, però: Angelo Guarriello, candidato del centrodestra, aveva comunicato preventivamente la propria assenza, come già accaduto in altri confronti pubblici della campagna elettorale.
In studio, moderati dal direttore Nico Aurora e dall’editore Felice Valenzano - con Ciccio Squatriti in redazione -, si sono ritrovati Angela Mercorio, sostenuta da due liste civiche e unica donna tra i candidati sindaco, Giacomo Marinaro con cinque liste prevalentemente civiche, Marco Galiano per il centrosinistra e Vito Branà per il Movimento 5 Stelle. La trasmissione, dopo avere richiamato in apertura la pubblicazione sul Giornale di Trani dei programmi in sintesi di ciascun candidato, ha scelto di non tornare sulle schermaglie della campagna elettorale, puntando invece su temi e proposte concrete per il futuro della città.
«PERCHÉ SCEGLIERCI»
La domanda di apertura - quella che più di ogni altra dovrebbe spingere l’elettorato a esprimere il proprio voto - ha offerto un primo spaccato delle sensibilità in campo. Angela Mercorio ha subito sgombrato il campo da equivoci: «Non voglio favoritismi e non voglio sconti solo per il fatto di esser donna.» Ha rivendicato tuttavia la novità della propria proposta politica, senza legami né vincoli, e ha aggiunto che «è probabilmente arrivato il momento di consegnare Trani nelle mani di una donna, non per ragioni meramente di genere, ma perché una leadership femminile è fisiologicamente diversa da quella maschile.
Giacomo Marinaro ha puntato sulla solidità della sua coalizione civica, la più numerosa tra quelle in campo, e sulla centralità di un tema che ha declinato con nettezza: «Bisogna creare lavoro vero, non promesse».
Marco Galiano ha richiamato la propria esperienza politica e la consistenza del proprio schieramento, sottolineando di avere a fianco 151 candidati consiglieri «pronti a sostenere il progetto di governo della città».
Vito Branà ha invece impostato il proprio discorso sulla discontinuità, criticando un’amministrazione uscente che avrebbe anteposto la sopravvivenza della maggioranza alla qualità di governo.
Qui Il video integrale dell'incontro, presente sul nostro canale Youtube.







