Nuova provincia, visto quanta Trani nella Bat?
Peppino Di Marzio assessore ai lavori pubblici, Gigi Riserbato presidente del consiglio provinciale, il tranese d’adozione Nicola Giorgino vice presidente della giunta, Maria De Filippo segretario generale.
Direttamente o indirettamente, Trani ha fatto qualcosa molto simile ad un pieno nelle nomine della giunta provinciale e nell’individuazione delle maggiori cariche istituzionali della Bat.
Ventola esce rafforzato nella sua forza politica intanto perché ha imposto con successo la sua volontà di formare la giunta attingendo a piene mani dal consiglio o dai candidati consiglieri (Giorgino è l’eccezione che conferma la regola). Ma poi, e soprattutto, perché ha indicato personalmente, mettendoci la faccia, il nome di Riserbato presidente del consiglio provinciale, di fatto ponendo la fiducia all’assemblea elettiva: una piccola, grande rivoluzione politica da queste parti, dopo essere stati abituati per anni a comuni incapaci di autodefinirsi questa scelta ed a sindaci che scaricavano sul consiglio tale decisione, quasi che fosse avulsa dalla maggioranza e dalle proprie responsabilità politiche. E Trani ne sa qualcosa sia con il centrosinistra, sia con il centrodestra.
«La squadra che da oggi amministrerà la Provincia di Barletta-Andria Trani è composta da gente che ci ha messo la faccia e che, nella quasi totalità, si è candidata e ha ottenuto un bel numero di voti – ha detto il presidente Ventola -. Si tratta di persone capaci e motivate a svolgere al meglio il ruolo amministrativo che sono chiamate a ricoprire. Partiamo con una giunta forte in grado di impartire le giuste direttive, seguendo quanto previsto dal programma elettorale. Io sarò il primo garante di coloro che non hanno una espressione politica diretta nella loro città, e mentre sta nascendo la nuova Provincia, sono certo che, di giorno in giorno, troveranno spazio tutte quelle validissime personalità che oggi non sono riuscite ad avere una rappresentanza in Provincia. Anche per loro io sarò il primo interlocutore: il garante di tutti».
Curiosità. La Bat ancora non ha una vera e propria sede, con Ventola che dirige il governo soprattutto dalla sua stanza di sindaco a Canosa e gli altri a fare un po’ i pendolari e, per il resto, tanto lavoro al computer. La Bat, soprattutto, ancora non ha soldi, di fatto continuando a dipendere, in questa fase di transizione, dalle province d’origine di barie Foggia. Ecco allora che, «in questa fase di costruzione della provincia, l’intera giunta, me compreso – ha annunciato Ventola -, rinuncerà alla propria indennità per un paio di mesi, per dare un segnale importante di disponibilità e serietà, affinché si possa lavorare sodo, anche nei mesi estivi, per il nuovo ente».
