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«Tranifilmfestival», è la serata di «The wackness»

E’ una pellicola distribuita in Italia dalla Fandango il quarto film-evento in programma al Tranifilmfestival 2009. Oggi, sabato 19 settembre, sullo schermo del Cinema Impero di Trani sarà proiettato “Fa’ la cosa sbagliata (The Wackness)”, scritto e diretto da Jonathan Levine, vincitore del premio del pubblico per il miglior film drammatico al famoso Sundance Film Festival, punto di riferimento mondiale del cinema indipendente. Il film è ambientato a New York, nel 1994: il protagonista, Luke Shapiro, è un giovane spacciatore, Jeffrey Squires il suo psicanalista e il suo miglior cliente. Dall'erba al litio, il dottor Squires assume di tutto un po’, ma nega al giovane amico la prescrizione per le pillole della felicità, spronandolo a vivere, a soffrire, ad amare. Almeno finché Luke non scopre di voler fare tutto questo solo con e per la figliastra di Squires, Stephanie.

In apertura di serata (inizio ore 21.30, posto unico 3 euro) saranno proiettati gli ultimi due short film finalisti di Cortomirante, il concorso di cortometraggi: si tratta di “Ombre” dell’italosvizzero Alberto Meroni e di “Un’altra mattina”, di Angelo Campolo.

Nel pomeriggio, invece, alle 16, sempre presso il Cinema Impero, si terrà un workshop tenuto dall’attore e regista teatrale e cinematografico Manrico Gammarota, originario di Barletta.

 

Protezione e sostegno al cinema “made in Puglia”

Intervista all’attore e regista Manrico Gammarota

 

Manrico Gammarota è un attore completo. Ha iniziato col teatro, che resta la sua più grande passione, ma ha fatto anche tanto cinema e tanta tv. In questi giorni è sul set, in Basilicata, a Melfi per la precisione, dove si sta girando l’opera prima del Vj di Mtv Massimo Coppola, intitolato “Hai paura del buio”, prodotto da Indigo, casa di produzione in grande ascesa, che ha realizzato tutti i film di Paolo Sorrentino, compreso il trionfatori dei David di Donatello, “Il Divo”. La storia è quella di due ragazze che vivono il disagio giovanile: Manrico interpreta il ruolo del padre di una delle due ragazze. Le riprese termineranno a settembre, probabilmente il film arriverà nelle sale in primavera. Di recente l’attore barlettano ha recitato gratuitamente nel film indipendente “A morte”, di Gianluca Sulis, “perché il cinema che ha la forza di prodursi indipendentemente dai finanziamenti va sostenuto”. A novembre, invece, girerà con Giulio Manfredonia una miniserie televisiva. Dicevamo, però, che il teatro era e resta la sua più grande passione.

Manrico, che di recente è stato il barone anziano nella fiction “Pane e libertà” su Giuseppe Di Vittorio, è reduce dal grandissimo successo dello spettacolo “La parola ai giurati”, per la regia di Alessandro Gassman, di cui è stato co-protagonista nel ruolo del giurato numero tre. Quasi 300 repliche, tutto esaurito in quasi tutti i teatri, premi a raffica: Manrico ha vinto il premio come miglior attore co-protagonista al Persefone 2009, ambito riconoscimento per il teatro in televisione, consegnato nella suggestiva cornice del Campidoglio a Roma il 7 luglio scorso. “E’ stata un’esperienza straordinaria”, sottolinea l’attore. “Con Alessandro, poi, ci troviamo a meraviglia. Avevamo già lavorato insieme nella fiction “Le stagioni del cuore”, ci eravamo ripromessi di continuare la collaborazione. E così è stato: da febbraio a maggio saremo nuovamente in teatro con “Roman e il suo cucciolo”, dove sarò nuovamente co-protagonista al fianco di Alessandro e reciterò in pugliese”.

Manrico ha anche scritto uno spettacolo, “Uno o centomila, meglio nessuno”, che sarà portato in scena nella prossima stagione e che lui stesso interpreterà, ha inoltre firmato il cortometraggio “Facciamola finita”, un documentario e diverse regie in teatro. “Mi manca la regia di un lungometraggio, ma ci sto lavorando”, confessa. “Ho avuto già molte adesioni al progetto, ma realizzarlo non è facile”. Il film sarà in buona parte ambientato in Puglia e questo dovrebbe permettergli di ottenere un sostegno anche dall’Apulia Film Commission. “E’ una bella realtà”, sottolinea Gammarota. “Apprezzo il fatto che la Puglia stia cominciando a sviluppare una capacità di realizzare film e il movimento registrato negli ultimi tempi fa davvero ben sperare. Anche se dopo questo exploit di attività sarebbe auspicabile che l’Apulia Film Commission riservasse molta più attenzione ad attori e registi pugliesi, per promuovere progetti che sviluppino veramente la cultura del territorio”. “Bisognerebbe copiare dal cinema basco: la film commission di quell’area fa un lavoro incredibile di protezione dei loro film e poi distribuiscono in tutto il mondo i cortometraggi prodotti in quella terra. Protezione e sostegno: sarebbe interessante che l’Afc, dopo questa affermazione in campo nazionale, dedicasse parte della sua attenzione ai registi, agli attori, ai festival, a tutta la cinematografia pugliese. Per la Puglia non sarebbe più solo una questione di immagine, ma avrebbe anche un ritorno economico ed occupazionale non indifferente”.

Nell’ambito del Tranifilmfestival Manrico Gammarota condurrà un workshop. “Sarebbe bello che in Puglia nascesse una scuola articolata proprio su workshop tenuti periodicamente da vari docenti, tecnici e artistici, un luogo dove poter fare attività formative su vari livelli, vari linguaggi e vari settori. Un attore oggi deve guardare all’integrazione dei tre linguaggi, teatro, cinema e televisione, dev’essere preparato su tre piani e deve essere in possesso di informazioni dal punto di vista tecnico: è un altro concetto di scuola, più moderno e credo che in Puglia possa esserci lo spazio per questo genere di iniziativa. Sono contento della mia collaborazione con il Tranifilmfestival: è una reltà importante, che andrebbe appunto protetta e valorizzata. Sono certo, però, che la tenacia con cui gli organizzatori stanno portando avanti questa iniziativa produrrà dei grandi risultati”.


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