Vertenza Franzoni, forse verso una soluzione
L’imprenditore questa volta ci sarebbe. Pare sia anche di queste parti, un’attività industriale ricadente nel territorio della nuova provincia nel campo dell’antinfortunistica. Rileverebbe gran parte del capannone che ospitava la Filatura di Trani e vi impianterebbe un nuovo stabilimento che impiegherebbe tutti i 150 lavoratori (questo è il nuovo numero ufficiale) dell’ex Franzoni filati di Trani.
Questi sono i particolari finora emersi dopo l’ultima riunione tenutasi a Bari, presso l’Ufficio vertenze della Provincia, terminerà con la scontata proroga di quattro mesi della cassa straordinaria integrazione in deroga in favore delle 150 unità lavorative: sarebbe dovuta scadere il 9 agosto, proseguirà fino al 31 dicembre.
Il prossimo 4 settembre a Roma, presso il Ministero del lavoro, si chiariranno tutti gli aspetti tecnici del progetto, l’imprenditore avrà un nome ed un cognome e si definirà l’accordo definitivo.
La Franzoni filati non ha neanche chiuso il percorso commerciale che aveva a suo tempo avviato e che pareva arenato. Lo porterà avanti, quantunque notevolmente ridotto, parallelamente a quello industriale che, in ogni caso, resterà il progetto trainante dell’operazione di riconversione dell’ex filatura. Il piccolo centro commerciale troverebbe posto in una parte dell’ex stabilimento tessile che l’attività industriale non sarebbe interessata ad occupare.
Moderata soddisfazione, ma ancora molta e comprensibile cautela, da parte dei sindacati, tutti favorevoli al prolungamento dell’ammortizzatore sociale.
