Aigs, in punta di piedi si è insediato Gino Simone. Adesso sapremo quanti debiti ha questa società?
Nel più totale silenzio, l’ex vice sindaco di Trani Gino Simone, più volte assessore al bilancio e presidente uscente dell’agenzia turistica Puglia imperiale, è stato nominato dal sindaco, Pinuccio Tarantini, commissario liquidatore dell’Aigs. Subentra al dottor Roberto Claudio Mazzocca, a sua volta nominato commissario liquidatore dal commissario straordinario, Angelo Trovato, nel 2006, e che recentemente aveva rimesso il mandato.
Simone si conferma, anche in questa occasione, l’uomo chiamato a togliere le castagne dal fuoco nei momenti più delicati di una qualsivoglia gestione economica e lui, con un garibaldino “obbedisco”, anche questa volta ha accettato. Era stato così nel recente passato con il bilancio del Comune, lo è adesso con la situazione contabile di una società nata come partecipata di Amet Spa e successivamente acquisita dal Comune per diventarne una grande “multiservizi”.
In realtà, l’Aigs si ricorda per essere stata lo strumento di pagamento degli artisti e fornitori di prestazioni delle Estati tranesi 2005 e 2006 (tuttora oggetto di inchiesta giudiziaria con una decina di imputati rinviati a giudizio con udienza da tenersi il mese prossimo) e poco più.
Fu posta in liquidazione dal sindaco facente funzioni Trovato, che la giudico formalmente una “scatola vuota” foriera di ulteriori debiti per le casse comunali, la cui situazione deficitaria fu portata a luce proprio da quel commissario straordinario e dal suo dirigente di ragioneria, Tommaso Montefusco.
La situazione debitoria dell’Aigs è certa, ma non meglio quantificata: in un recente consiglio comunale i Verdi avevano ipotizzato un disavanzo di un milione di euro, mentre il suo ex amministratore unico, Sabino Antonino, rimosso dal sindaco prima dell’avvento di Trovato e quindi di Mazzocca, aveva ridimensionato in maniera robusta quell’esposizione.
Sta di fatto che ancora oggi non si conosce l’esatta situazione economica della società e, pertanto, bene farebbe Simone a comunicarla quanto prima, anche per agevolare il consiglio comunale nella discussione di un ordine del giorno sulle aziende partecipate che, da mesi richiesto dalla minoranza, ancora non è stato affrontato perché i presidenti delle partecipate tardano nel fornire i documenti richiesti al capo dell’assemblea, Di Marzio.
Per la cronaca, sull’Aigs pende anche un’istanza di fallimento proposta dallo studio legale Norscia, in nome e per conto dell’associazione “Teatro Trani”, insoddisfatta per il pagamento delle spettanze in occasione dello spettacolo “Trani notte di note” del 13 luglio 2006.
