Termosifoni spenti alla scuola media Baldassarre sia ieri, sia oggi. Il problema pare la conseguenza di un guasto che l'impianto termico aveva accusato dieci giorni prima delle vacanze natalizie, e per la riparazione del quale l'Ufficio tecnico si era adoperato con continui lavori e controlli. Ieri, però, alla ripresa delle lezioni, l'impianto è rimasto spento e neanche l'intervento dell'impresa manutentrice è bastato a riaccenderlo.
Oggi il dirigente scolastico, Filomena Lapia, ha trasmesso un fax urgente all'Ufficio tecnico per sollecitare interventi risolutivi. I ragazzi stanno ugualmente frequentando le lezioni anche se alcune famiglie hanno deciso di lasciarli a casa fino a quando i termosifoni non si riaccenderanno. "Io non posso fare molto altro - spiega la preside -, oltre a sollecitare ripetutamente il Comune per i necessari interventi. Sono i genitori che hanno la patria potestà sui ragazzi e decidono se mandarli a scuola o meno. Sospendere le lezioni? Questo può disporlo soltanto il sindaco, non la sottoscritta. In ogni caso sono convinta che, presto, il problema si risolverà ed eviterei gli allarmismi ingiustificati. In fondo, prima delle vacanze natalizie il guasto era stato riparato, ma poi l'impianto è rimasto spento per due settimane e, quindi, forse il problema si è ripresentato per l'inattività".
In redazione, in ogni caso, sono giunte telefonate di protesta da parte di alcuni genitori: "Aspetteremo ancora domani - dice una mamma, poi vedremo il da farsi".
Termosifoni spenti fino a metà giornata, ieri, anche alla scuola elementare "De Amicis". E qui, per fortuna, l'impianto è ripartito, ma con molta fatica. "Avevo ripetutamente chiamato prima il manutentore e poi lo stesso assessore - spiega il direttore didattico, Agata Sorbello -, sin dalle 7.30 del mattino, constatando che l'impianto era spento. Un tecnico è arrivato alle 8.30, ma il calore ha cominciato a sentirsi soltanto dopo le 11.30, e poi c'è stato anche il blackout. Sarebbe bastato accendere l'impianto, sia pure al minimo, almeno lunedì 5 gennaio, in modo da non ritrovarsi con questi problemi che, a quanto pare, non hanno interessato soltanto l'istituto di cui sono responsabile. Basti pensare che nella mia stanza c'erano appena 11 gradi, quindi è certo che in molti ambienti di lezione la temperatura fosse anche più bassa".