Ha suscitato tante polemiche l'ordinanza sindacale di chiusura della zona del porto al traffico veicolare provocando le proteste dei residenti e dei gestori degli esercizi commerciali.
Lo stesso dicasi per quanto concerne la situazione delle "pedane" esterne ai locali di ristorazione per le quali il Sindaco, all'indomani dei provvedimenti della magistratura, si era adoperato alla ricerca di criteri risolutivi.
I problemi della zona del porto costituiscono ancora una ferita aperta mai lenita dal governo cittadino.
Non si conoscono le somme sborsate dal Comune, e quindi dalla collettività, per la realizzazione delle lugubri colonnine posizionate sulla banchina del porto (si conoscono: 14mila euro, di cui un terzo a carico dei commercianti n.d.r), né sono noti i costi dei sistemi elettronici dei dissuasori per la chiusura al traffico della zona portuale nel fine settimana.
Sta di fatto che le colonnine sono state posizionate, rimosse, di nuovo allocate e poi definitivamente tolte, la chiusura al traffico non avviene più.
E' sotto gli occhi di tutti la fallacia delle iniziative intraprese.
Quanto è costato tutto questo? E' giusto aggravare il bilancio di spese totalmente inutili in questo momento storico in cui il comune è sommerso dai debiti? è giusto disporre illimitatamente della discrezionalità amministrativa adottando iniziative senza preventive azioni di informazione e consultazione delle categorie interessate?Forse era il caso di studiare la fattibilità di un piano di zone a traffico limitato ottenendo un effetto contrario rispetto a quello dei dissuasori elettronici: mentre in quest'ultima ipotesi il comune ha sopportato ingenti costi di installazione senza percepire utile alcuno (??? forse sopporterà anche i costi per la rimozione!), nella prima realizzerebbe cospicue entrate dagli automobilisti trasgressori delle zone inibite.
Il nostro movimento civico è costretto a sottolineare la recidività di iniziative inconsistenti per la città.
Abbiamo già posto all'attenzione dell'opinione pubblica il problema degli ingenti ma inutili esborsi per la installazione dei photored (??? un appalto che costerebbe alla collettività 3.000.000,00 di euro, se portato a termine!), rammentiamo il fiasco del park and ride e mai dimenticheremo le fantastiche estati tranesi, ma chiediamo che il governo cittadino si preoccupi dei problemi concreti della città utilizzando con parsimonia le risorse a disposizione.
Associazione Trani CentroIl PresidenteAvv. Alessandro Moscatelli