La crisi che sta colpendo in modo particolare e drammaticamente il mondo produttivo, è doveroso, da parte nostra, sottolineare, ancora una volta, che il Settore Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero, nel Paese e nel Mezzogiorno, la risente più consistentemente.
La Provincia di Bari, con cessazioni di attività, riduzione di personale e ricorsi alla Cassa Integrazione Guadagni, sta registrando espulsione e sospensioni dal processo produttivo di migliaia di lavoratrici e lavoratori, con gravi ripercussioni al loro stato sociale.
Si registra che, centinaia di lavoratrici e lavoratori, nonostante abbiano perso il loro posto di lavoro da alcuni anni, ancor prima della pesante ultima crisi, non hanno ancora trovato ricollocazione, trovandosi senza alcun mezzo di sostentamento per loro e per le loro famiglie.
La Regione, nella consapevolezza delle situazioni determinatesi nel T.A.C. in Puglia, sta gestendo, le risorse fin qui ottenute per gli ammortizzatori sociali in deroga, verso quelle iniziative che possano permettere possibili opportunità di lavoro per i lavoratori e le lavoratrici di cui allo stato descritto.
Tra questi, vi sono i 154 lavoratori dello stabilimento di Trani della FRANZONI FILATI SPA. Atteso che, per questa realtà aziendale, l'Assessore Regionale SANDRO FRISULLO, ha annunciato (vedi Gazzetta del Mezzogiorno, cronaca di Trani di domenica 25 gennaio 2009) che sono disponibili i soldi per ricollocare i 154 lavoratori dello Stabilimento di Trani della FRANZONI FILATI SPA, la scrivente Segreteria della FILTEA CGIL Metropolitana e Provinciale di Bari sollecita la convocazione di una riunione, al fine di avviare rapidamente la verifica della possibilità di mettere insieme un gruppo di aziende interessate ad insediarsi ed assorbire i suddetti lavoratori, attualmente in C.I.G.S. IN DEROGA.
Trovare la rapida soluzione occupazionale dei richiamati lavoratori della FRANZONI FILATI, significherà:
1. dare agli stessi un reddito da retribuzione e non più da ammortizzatore sociale;2. distribuire ad altri lavoratori, senza alcun ammortizzatore sociale, i soldi disponibili per le DEROGHE.
Il Segretario Generale
Filtea CgilDonato Mastropietro