A distanza di una settimana dall'evento, il sindaco di Trani, Pinuccio Tarantini, ha diffuso una nota in merito all'esplosione di un ordigno dinanzi ad una delle vetrine dell'attività commerciale "Eden biancheria", in corso Vittorio Emanuele.
Il primo cittadino, quantunque lo definisca "atto vandalico", afferma che "nello spirito di piena solidarietà al settore e al fine di assicurare massima tranquillità all'intera cittadinanza, ho chiesto ed ottenuto un appuntamento con il vice Questore. Ottimizzare strategie deterrenti, ognuno per la propria competenza, sarà l'argomento prioritario dell'incontro".
Il dirigente del Commissariato di polizia, Aurelio Montaruli, smentisce tuttavia il contenuto della nota: "Non c'è nessun incontro in programma con il sindaco, ignoro le ragioni del perché questo comunicato parli di qualcosa che non c'è. Al limite sarei io, come responsabile della pubblica sicurezza in città, a dovere richiedere un incontro con il sindaco ed altri soggetti che ritenga di dovere ascoltare in specifiche circostanze. Per questa, in particolare, ripeto che non c'è nulla di tutto questo".
Peraltro, Montaruli ha nuovamente confermato di propendere per l'esclusione della matrice estorsiva come movente dell'attentato. La bomba sarebbe da porre in relazione a fatti ben diversi, sui quali gli inquirenti stanno facendo luce.