Il sindaco, e non è la prima volta, afferma che la stampa dimentica o tace le notizie positive. Nella fattispecie, con riferimento al presunto - e sottolineiamo presunto - scandalo sessuale al Palazzo di città, cita "l'abnegazione e la serietà delle persone che lavorano per l'Ente e che passano purtroppo sotto silenzio".
Quale silenzio? E di chi? Sicuro che sia di tutti?Riportiamo qui, di seguito, quanto pubblicato nel numero 6 del 2008 de "Il giornale di Trani". La parola "abnegazione", addirittura, l'abbiamo usata noi nella nota a margine. Ma, si sa, su tante cose la memoria collettiva è straordinariamente corta. Insieme con il sindaco, adesso la memoria ce la rinfreschiamo anche noi.
***Chi l'ha detto che gli uffici del Comune non funzionano? Chiedere al signor Elio Acanfora, di Napoli, se è veramente così. Ha recentemente aperto un'attività commerciale a Trani e ci ha scritto per raccontarci com'è andata.
Gentile redazione de "Il giornale di Trani", mi rivolgo a voi perché mi sono accorto che siete il giornale della città e quindi un punto di riferimento perché la gente faccia sentire la propria voce. A maggior ragione, io e la mia famiglia, che non siamo di Trani, vorremmo, attraverso di voi, esprimere un sentito ringraziamento ai dipendenti dell'Ufficio commercio del Comune di Trani per l'ottima assistenza da loro ricevuta ai fini dell'apertura della nostra attività.
Infatti, mentre altrove avevamo sempre incontrato problemi burocratici, scarsa professionalità e modi di fare poco gentili, a Trani veramente abbiamo trovato tutto questo. La nostra pratica è stata istruita e conclusa in tempi rapidi, tutto in perfetto ordine e con la massima professionalità da parte degli impiegati che l'hanno seguita. Li ringraziamo di cuore perché ci siamo sentiti già a casa nostra e, per una volta, vorremmo dire che non è vero che al sud le cose funzionano sempre e solo male. L'Ufficio commercio di Trani è una splendida eccezione.
Elio Acanfora(n.a.) Prendiamo atto con piacere che nel nostro tanto bistrattato Comune ci sono uffici che lavorano bene e producono proficuamente. Partendo dalla ovvia premessa che tutti i dipendenti comunali lavorano con abnegazione e professionalità, forse questa storia ci induce a pensare che per rendere soddisfatti i cittadini serve anche porsi verso di loro con l'atteggiamento giusto e fare squadra. Evidentemente questo è un caso in cui tutto converge verso questa direzione.
Questa lettera sia di auspicio perché tutti cittadini abbiano dai nostri uffici pubblici i servizi che richiedono.
***Non basta? Ecco quanto scrivevamo nel numero 8 del 2008, all'indomani delle elezioni politiche, ponendo in risalto l'ottimo lavoro compiuto dall'equipe di dipendenti comunali coordinata dal dottor Giuseppe Lorusso. E tutto questo ben prima che il Comune ci passasse le sue scontate veline.
***Da un'esperienza negativa ne nasce sempre una positiva. Se Franco Basso non avesse giustamente rivendicato il posto in consiglio comunale che gli spettava e che ha ottenuto, ieri non avremmo visto, per la prima volta, un nuovo e sicuramente positivo sistema telematico di raccolta e trasmissione dei dati elettorali dai seggi al municipio. Vogliamo sperare che non si sia trattato di un esperimento ma, invece, che la novità introdotta sia da questo momento in poi confermata, a beneficio della speditezza e, soprattutto, maggiore chiarezza delle operazioni.
Il cambiamento è consistito nella installazione di una postazione telematica in ciascun plesso elettorale, gestita da un dipendente comunale in possesso di una login e password rigorosamente personali. In questo modo l'operatore caricava e trasmetteva i dati sezione per sezione, anche eventualmente rettificandoli qualora nel frattempo i presidenti si fossero resi conto di eventuali incongruenze numeriche.
La sensazione che si è avuta è stata quella di un servizio più celere e preciso. Ma, soprattutto, adesso diventa praticamente impossibile che qualcuno possa artatamente alterare i numeri che escono dai seggi, giacché a questo punto si conoscerebbe perfettamente da dove provenga l'atto fraudolento e chi ne sia il responsabile.
***Ma tant'è. La stampa è sempre cattiva. A prescindere.