Ieri ben cinque scuole, due medie e tre superiori, hanno tenuto l'"open day" praticamente alla stessa ora. L'apertura straordinaria degli istituti a beneficio degli alunni in procinto di iscrizione è uno strumento molto importante per la conoscenza preventiva da parte degli interessati. Ma se tutto si va ad ingolfare nello stesso giorno ed alla stessa ora, dov'è più l'utilità? Per i ragazzi e le famiglie, infatti, diventava impossibile visitare tutte le scuole e, quindi, le scelte che si compieranno saranno fatte sulla base di un quadro parziale. Si sarebbe potuto evitare questo problema pianificando un minimo calendario delle attività, facendo in modo che in una stessa giornata, al massimo, coincidessero non più di due scuole, una media ed una superiore. Peccato, da questo punto di vista è stata una grande occasione persa.
L'assessore alla pubblica istruzione, Andrea Lovato, precisa che "non rientra nei compiti istituzionali dell'amministrazione riunire i dirigenti scolastici e pianificare il calendario degli "open day". Riconosco che quello che si è presentato è stato un problema oggettivo, ma l'organizzazione di queste attività rientra nel quadro dell'autonomia scolastica, sui cui l'assessorato alla pubblica istruzione non può interferire".
Lovato, però, ha organizzato una "giornata dell'orientamento universitario" che avrà luogo giovedì 26 febbraio, presso l'Itc "Aldo Moro", con la partecipazione di almeno dieci docenti in rappresentanza ciascuno di una facoltà. Questo, non c'è dubbio, è un modo molto efficace di aiutare gli alunni a scegliere.