L'invadenza dei genitori nel calcio non conosce confini. E se il figlio non gioca, poco male: l'importante è che stia lì e guai a mancargli di rispetto.
Quello che è accaduto domenica scorsa durante ed al termine di Fortis-Real Barletta è tragicomico. L'arbitro, il signor Sassanelli, di Bari, fa osservare il regolamento e chiede ad un raccattapalle di indietreggiare al di là del campo di destinazione perché giunto troppo vicino alle linee di gioco. Apriti cielo: il papà non ci vede più, va negli spogliatoi, chiede spiegazioni all'arbitro e, non contento, a fine partita lo insegue e lo sperona. L'incidente automobilistico non ha avuto conseguenze fisiche, ma ora il direttore di gara ed i suoi assistenti denunceranno l'autore del folle gesto e la Fortis rischia di pagarne le conseguenze per responsabilità oggettiva.
Forse anche per questo motivo la società ha diffuso un comunicato per prendere le distanze dall'accaduto: "In merito allo spiacevole episodio - vi si legge -, che indirettamente coinvolgerebbe anche la Società Fortis Trani nonostante sia avvenuto al di fuori dell'impianto sportivo, la dirigenza, dichiarandosi rammaricata per quanto accaduto al direttore di gara, sig. Sassanelli, ed ai suoi collaboratori, prende le distanze dall'incredibile gesto".