Nella mattinata odierna, personale della Squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di polizia di Trani ha eseguito ad Andria un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani, Francesco Zecchillo, su richiesta del Pm Carla Spagnuolo, a carico di G. Raffaele, di anni 35, per tentata violenza sessuale, violenza privata reiterata e molestie in danno di giovani donne, alcune minorenni, commesse per almeno cinque episodi (quattro a Trani ed uno a Bisceglie) nel corso del 2008.
L'indagine aveva inizio da una serie di denunce a carico di ignoti per molestie e tentata violenza sessuale sporte in vari uffici di Polizia, tra Trani e Bisceglie, dalle quali si evinceva che il soggetto descritto dalle vittime era, secondo la ricostruzione degli investigatori, sempre la stessa persona.
Il predetto agiva sempre in orari serali, ed in luoghi periferici e isolati, scarsamente illuminati. Non appena individuava la vittima lo stesso la pedinava e, una volta raggiunta, l'adescava con il pretesto di chiederle un'informazione per poi bloccarla e costringerla ad assistere ad atti sessuali. In un caso (l'ultimo dei cinque, avvenuto a Trani) il G. R. andava oltre, inseguendo la vittima predestinata fin nel portone di casa al fine di violentarla. Solo la decisa reazione della giovane e l'intervento tempestivo di familiari che accorrevano alle grida, riuscivano ad impedire che l'atto criminale fosse portato a compimento.
L'uomo in questione era diventato l'incubo dei genitori tranesi e dei centri viciniori, preoccupati per l'incolumità delle proprie figlie che non erano più sicure di camminare per strada la sera senza essere avvicinate da quello che veniva indicato come il "maniaco" di turno, anche in considerazione degli ultimi episodi di cronaca nazionale che hanno messo in risalto il triste fenomeno degli stupri.
L'indagine si stringeva su alcuni personaggi già tenuti d'occhio in passato per analoghi reati. Veniva quindi individuato il probabile autore, grazie anche alla descrizione meticolosa effettuata dalle vittime del soggetto e dell'auto da questi utilizzata. Il successivo riconoscimento fotografico ha permesso di richiedere la misura cautelare a carico del G. R. (già condannato nel 1997 per un reato analogo) che veniva appunto eseguita nella mattinata odierna.
Sono in corso attività investigative aggiuntive finalizzate all'individuazione di ulteriori episodi dei quali il G. R. si è reso responsabile. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato recluso presso la locale Casa circondariale.