Nel derby stravinto dalla Mister Toto sulla Canapè è parsa raffigurata non solo la differenza di classifica fra le due compagini, ma anche quella dei valori in campo. Nella gara d'andata la Fortitudo aveva supplito con tanto agonismo e determinazione al gap, nel ritorno queste qualità le ha messe in campo la Juve e davvero non c'è stata partita.
Molta pressione bianconera sin dal primo pallone. La Juve fa il primo break con Rubbera che schiaccia in contropiede e Monier in entrata, ma Ungaro colpisce da tre e Rodriguez segna con fallo. Scoccimarro replica con una bomba: 10-11 al 5' e bel derby fin qui. Dopo Procacci, Ungaro e Rodriguez (canestro più fallo) regalano il primo ed ultimo break break alla Fortitudo (20-15), ma dalla lunetta Scoccimarro e Traversa riavvicinano i bianconeri (20-19), che fino a questo momento hanno un invidiabile 10/10 nel fondamentale. Seconda schiacciata di Rubbera in contropiede, poi un'altra fuga di Traversa è fermata con il fallo: 20-23, che è anche il risultato del primo quarto.
Prodezza di Ungaro sul filo dei primi 24 secondi del secondo periodo, ma dall'altra parte capitan Angarano mette una tripla senza marcatura, seguito subito dopo da un 2+1 di Monier (22-29). Azione da tre anche di Scoccimarro (24-32), poi arrivano due ruggiti dall'arco di Pecorella e Traversa, ma quello che pesa è il secondo di Angarano (27-38 al 4'). Il vantaggio bianconero sale fino al 29-45 (8') con Monier da lontano e, singolarmente, Rubbera in panchina. Risultato di metà tempo 39-55. Vantaggio meritato per una Juve concreta e cinica. Fortitudo non benissimo in attacco e poco grintosa in difesa.
Finale del terzo quarto, 57-88. La Juve tocca il massimo vantaggio al 3' dell'ultimo periodo (61-94), la Fortitudo limita i danni nel finale: 82-107 il risultato conclusivo.