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«Il mio requiem della ciminiera»

C'era una volta a Trani, una obsoleta, decrepita ciminiera, forse sarà stata pure pericolante, macredo che, volendo, la si potesse rinforzare; d' altronde anche del secolare teatro comunale si disse cosie non era vero, ma lo demolirono lo stesso. Ora,capisco bene, che trattandosi di proprietà privatal'autorità pubblica non potesse intervenire e che tutta l'operazione è avvenuta nella piena osservazionedi leggi,regolamenti ed autorizzazioni degli enti preposti, ma anche nel caso di punta Perotti a Bari leimprese private erano perfettamente in regola con le concessioni:voi direte, che c'entra la nostra poveraciminier5a con punta Perotti? Secondo me c'entra e come.
Non so se avete notato, ma quando si verifico queste operazioni di tipo urbanistico edilizio,ingenerale, salvo rare eccezioni,in generale,salvo rare eccezioni,tutto è sempre a posto,a termini dilegge;la burocrazia non commette errori in quanti casi,vuole salvaguardarsi.
In verità,credo,il problema di cui sopra,dove considerarsi in altri termini,quella ciminiera erao avrebbe dovuto essere per la città uno dei simboli della nostra prima industrializzazione; qui nelprofondo sud era l'emblema del lavoro dei vecchi tranesi. Ma parlandoci chiaramente, di quella vetustaciminiera, neppure molto alta o molto bella, alla nostra attuale opinione pubblica, salvo alcuneeccezioni, non importava nulla: ci fosse o meno era la stessa cosa. Questa è la vera esperienza fraquesto episodio e punta Perotti, in quel caso il popolo barese si è ribellato anche se tutte le carte e tutti itimbri sembravano in regola perché vedeva in quel fatto un affronto per la sua città e quindi il potere èstato costretto ad intervenire. Non so che realizzazione urbanistica voglia realmente la proprietà di quelterreno e non mi interessa, faccio solo una considerazione perché sono un ammiratore della bellaarchitettura, credo che su un'aria così ampia, una progettazione fatta di architetti di alto livello,potrebbe veramente qualificare quella zona mantenendo intatte le memorie del nostro passato.
Probabilmente dei professionisti d'avanguardia come il postmoderno, (è già avvenuto in altresituazioni) quella simbolica anziana ciminiera, opportunamente evidenziata, avrebbero voluto e saputosalvarla.
Emanuele Gianolio

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