"Vengo per annunciare con voi il Vangelo".
Sono queste la parole con cui l'Arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri accompagna lasua visita pastorale nelle parrocchie di Trani, iniziata il 16 gennaio scorso. Ad oggi, ha visitato treparrocchie: San Giovanni, Madonna di Fatima e Santa Maria delle Grazie (Cappuccini). Sabato scorsoè stato accolto dalla comunità della Madonna del Pozzo e ha subito fatto visita alla scuola elementaredel primo circolo didattico "De Amicis" entrando in contatto con i bambini. Ma il presule ha già fattovisita all'Istituto tecnico commerciale "Aldo Moro", al Liceo scientifico "Valdemaro Vecchi" e altrescuole sia elementari, sia medie, sottolineando come "l'incontro con i più giovani è quello piùcomplicato e difficile, e come sia importante la collaborazione tra scuola e famiglia nella formazione diautentiche personalità".
Sempre sabato scorso, da "De Amicis", Mons. Pichierri si è spostato nella sede di RadioBombo, da dove ha salutato gli ascoltatori.
Intervistato da Nico Aurora, direttore di questo giornale, l'arcivescovo ha espresso il desideriodi mettersi in contatto con tutti i tranesi. Ha ribadito che "nessuno deve sentirsi solo, ma che tutto sisupera con l'aiuto e la presenza di Dio".
Per prima cosa, durante l'intervista si è posta l'attenzione su Santa Helena, la 63ma parrocchiadella nostra diocesi, quella che si trova in Brasile. La cooperazione, iniziata con Mons. CarmeloCassati, è nata dal desiderio di voler aprire la nostra chiesa diocesana ai missionari.
Qui a Trani, invece, così come la diocesi ha Santa Helena, la Madonna del Pozzo ha il centro"Jobel", un progetto nato per rendere concreta la missionarietà verso gli ultimi. La comunità dellaMadonna del Pozzo con questa realizzazione "ha voluto prestare attenzione alle persone provatedall'emarginazione", ha spiegato Don Mimmo De Toma, parroco della Madonna del pozzo e vicarioterritoriale della diocesi, hanno. Ma nel nostro territorio sono presenti anche altri centri vicini agliultimi e agli emarginati: la Caritas cittadina, chiamata dall'arcivescovo "casa della carità", fondata dadon Giuseppe Rossi, con annessa la mensa cittadina che ogni giorno offre quaranta pasti caldi.
Nel territorio della Madonna del Pozzo, poi, grazie alle energie di Don Mimmo ed alladisponibilità dello stesso vescovo, si sta assistendo al rilancio della rettoria di San Domenico sia comecentro di sindonologia (sotto l'egida del dottor Giuseppe Di Monaco), sia come luogo adatto anche aconferenze e manifestazioni culturali che richiedano ampio spazio. "ma quello che colpisce - sottolineaDon Mimmo - è il fatto che la chiesa, appena la si apre, sia letteralmente presa d'assalto dai turisti. SanDomenico necessita di urgenti lavori di restauro e mi auguro che il Comune, che ne è proprietario, nondimentichi l'importanza fondamentale in chiave turistica di questo edificio di culto".
Inoltre, l'arcivescovo Mons. Pichierri ha sottolineato l'importanza di Trani come città deldialogo. Infatti, nella nostra città convivono diverse comunità religiose: ebrei, ortodossi, islamici.
Questa convivenza in questo momento di intolleranza è molto importante, perché vuol dire che qui danoi esiste apertura e reciproco rispetto.
In questi nove anni, l'arcivescovo Mons. Pichierri ha ordinato trentasei sacerdoti che oggicollaborano nelle parrocchie dei sette centri della nostra diocesi. Nei prossimi nove anni spera diordinarne altri trentotto.
Si è soffermato, poi, il presule, sulla crisi economica che sta investendo anche Trani: "Ilcompito della chiesa - dice - non è quello di prendere posizioni politiche. Esiste, però, dialogo tra lachiesa e le istituzioni, un dialogo volto a creare un bene comune". La sensazione dell'arcivescovo, inquesta breve panoramica nelle varie realtà dei quartieri visitati, "è che la città è ferma, bloccata. Lagente lamenta la scarsità dei servizi, a cominciare dalle strade, però al tempo stesso nei quartieri mancaprogettualità. Nessuno ha la bacchetta magica - ammette l'arcivescovo -, ed a nessuno si chiede tutto esubito, ma i cittadini non possono neanche accettare un sostanziale immobilismo".
L'intervista si è spostata sul tanto discusso caso "Monastero di Colonna". Il vicario generale,Mons. Savino Giannotti, aveva annunciato su queste pagine la possibile trasformazione della rettoria diSanta Maria di Colonna in parrocchia. L'arcivescovo ha chiarito: "La nostra città, per il numero diabitanti, ha bisogno di altre parrocchie. In particolare, ne servirebbe una nel quartiere Sant'Angelo,un'altra tra la Madonna di Fatima e la ferrovia e, infine, un'altra parrocchia nel quartiere Pozzo piano.
Per ora sono solo idee, l'unica certezza è che non sarà il Monastero di Colonna ad essere trasformato inparrocchia".
In conclusione, Nico Aurora ha anticipato un progetto della Radio di realizzare una rubricasettimanale che si soffermi sul Vangelo della domenica. Il vescovo subito ha appoggiato e incoraggiatoil progetto, "perché la radio è un ottimo strumento per comunicare e far conoscere a tutti la Parola diDio".
Infine, ha benedetto tutti gli ascoltatori, rivolgendo l'invito a vivere la vita come una crescitanell'amore, così come dice il Cristo "Vi do il mio cuore, voglio che vi amate come io vi amo".
Ottavia Digiaro