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Derby, non c'è partita: Juve padrona

Nel derby stravinto dalla Mister Toto sulla Canapè è parsa raffigurata non solo la differenza diclassifica fra le due compagini, ma anche quella dei valori in campo. Nella gara d'andata la Fortitudoaveva supplito con tanto agonismo e determinazione al gap, nel ritorno queste qualità le ha messe incampo la Juve e davvero non c'è stata partita.
Non c'è stato neanche molto pubblico questa volta. In stagione regolare il derby si giocasempre il mercoledì perché, in buona sostanza, le due squadre nel fine settimana non giocano mai inalternanza: o tutte e due in casa, o tutte e due fuori. Secondo Niki Ceci, coach della Juve, anche perchéla Fip nei turni infrasettimanali preferisce partite fra squadre geograficamente vicine. Ma questa voltac'era anche il concomitante Chelsea-Juve di calcio e la sfida è stata soprattutto appannaggio dei solitiappassionati, ma non di un pubblico più vasto.
Molta pressione bianconera sin dal primo pallone. Il primo fallo è di Allegretti su Rubbera inentrata. L'argentino, con un due su due dalla lunetta, è così il primo a muovere lo score, seguito pocodopo da un bel canestro in sospensione di Romito. Ancora dalla lunetta c'è Auricchio, ma gli rispondeAllegretti in uno contro uno. La Juve fa il primo break con Rubbera che schiaccia in contropiede eMonier in entrata, ma Ungaro colpisce da tre e Rodriguez segna con fallo. Scoccimarro replica con unabomba: 10-11 al 5' e bel derby fin qui. Dopo una serie di errori arriva la tripla di capitan Procacci,mentre gli argentini, da una parte e dall'altra, forzano e sbagliano. Procacci, Ungaro e Rodriguez(canestro più fallo) regalano il primo ed ultimo break break alla Fortitudo (20-15), ma dalla lunettaScoccimarro e Traversa riavvicinano i bianconeri (20-19), che fino a questo momento hanno uninvidiabile 10/10 nel fondamentale. Seconda schiacciata di Rubbera in contropiede, poi un'altra fuga diTraversa è fermata con il fallo: 20-23, che è anche il risultato del primo quarto.
Prodezza di Ungaro sul filo dei primi 24 secondi del secondo periodo, ma dall'altra partecapitan Angarano mette una tripla senza marcatura, seguito subito dopo da un 2+1 di Monier (22-29).
Azione da tre anche di Scoccimarro (24-32), poi arrivano due ruggiti dall'arco di Pecorella e Traversa,ma quello che pesa è il secondo di Angarano (27-38 al 4'). Il vantaggio bianconero sale fino al 29-45(8') con Monier da lontano e, singolarmente, Rubbera in panchina. Ceci insiste con una girandola dicambi per tenere la squadra tonica e caricare di falli gli avversari: obiettivo centrato con il terzo diUngaro. Quattro punti consecutivi di Traversa ed un uno-due di Antonicelli e Bellomo consentono allaJuve di aumentare ancora il margine (34-55 al 10'), prima che Rodriguez (dalla lunetta) e Procacci(tripla) stabiliscano il risultato di metà tempo sul 39-55. Vantaggio meritato per una Juve concreta ecinica. Fortitudo non benissimo in attacco e poco grintosa in difesa.
Il match riparte con Procacci in sospensione, ma due triple bianconere (Rubbera e Angarano)ed un'entrata vincente ancora di Rubbera siglano il +20 ospite (43-63 al 3'). Angarano (4/4 da 3) èscatenato (49-72 al 5') e la partita comincia a perdere in intensità, trasformandosi quasi in unallenamento competitivo per entrambe. Monier segna il canestro del 51-81 all'8: timeout Fortitudo epartita in cassaforte per la Juve. Coach Amoruso richiama Procacci per Todisco: è il segnale che non cicrede più e vuole dare spazio a chi gioca meno. Ceci, dall'altra parte, ne ha fatti giocare già nove entrola fine del secondo quarto: la sua Juve sta tornando la Juve di tutti. Finale del terzo quarto: 57-88.
La Juve tocca il massimo vantaggio al 3' dell'ultimo periodo (61-94), quando Scoccimarro èstato già richiamato in panchina per la standing ovation, seguito poco dopo da Rubbera. NellaFortitudo si distingue con tre triple Pecorella (4/5), ma ormai si marca quasi senza fallo da una parte edall'altra. Tocca a Lupone l'onore del canestro numero 100. Rodriguez si consola con 28 punti (migliorrealizzatore), mentre Ceci fa fare passerella verso la panchina a tutti i suoi titolari, tranne Monier, cheresta a dirigere le operazioni fino al termine. La Fortitudo riesce così a limitare i danni nel finale: 82-107 il risultato conclusivo.
La vittoria del derby ha decisamente mitigato le ultime delusioni in casa Juve: dapprima lasconfitta casalinga con Lecce (71-76), poi la stentata vittoria casalinga su Nardò (75-64). Con laPoseidone brindisi in casa ed il Ceglie fuori altri quattro punti paiono alla portata.
La Fortitudo era riuscita a battere Bari in volata in casa (76-74), ma s'era arresa la settimanasuccessiva a Mesagne (73-70). La sua posizione di classifica (11ma) non consente ulteriori distrazioni,e le partite in arrivo (in casa con Ceglie, poi a Nardò), contro dirette concorrenti, saranno decisive.
Pianeta B1 donne, l'Olimpia perde ancora. Non si può regalare una Palmisano ad alcuno, tantopiù se si gioca in trasferta contro una squadra di rango come Borgo Val di Taro. Così, senza lagiocatrice più rappresentativa, acciaccata, la Monella vagabonda è tornata dall'Emilia Romagna conun'altra sconfitta (76-58) che peraltro non cambia granché nell'economia della poule promozione:
tranesi sempre seste ed ancora in grado di centrare i play off se riusciranno a fare loro l'impegno disabato prossimo in casa con Lodi. In questa gara, invece, prestazione onesta e combattiva di tuttesoprattutto nei primi due quarti, grazie alle buone prove di Caputo (9) e Lauria (11). Nel terzo quarto legiocatrici di casa, con Marchini (19), Iemmi (13) e Martini (14), cominciano a migliorare le percentualial tiro e così, con un parziale di 14 a 0, trovano il definitivo vantaggio grazie anche all'inconsistenzaoffensiva nello stesso quarto delle biancoazzurre. Nell'ultima frazione di gara le buone iniziative diCaressa (7), Pisto (8) e De Gennaro (9) riducono solo lo svantaggio finale a 18 punti, ma il risultatonon viene mai messo in discussione.
Un'altra partita sostanzialmente regalata alle avversarie per limiti tecnici ed inesperienza.
L'Olimpia si arrende in casa al Lodi (54-58) e recita il mea culpa per una gara che, con un po' più diattenzione, si sarebbe potuta vincere. Nella seconda giornata di ritorno della poule promozione, laMonella Vagabonda ha lasciato i due punti ad una compagine lombarda ordinata e coriacea, manettamente alla propria portata. Gara giocata a sprazzi come dimostrano i parziali (15-13, 9-18, 16-11,14-16), con una prima frazione di marca biancoazzurra con una Caressa (7) intraprendente e unaLaurìa (7) presente sotto i tabelloni. Poi il Lodi non solo recupera lo svantaggio, ma si portaall'intervallo lungo con un vantaggio di sette punti. Nel terzo quarto la formazione di coach Gadaleta,sospinta da una caparbia Pisto (9) e dalla solita generosa capitan Bastiani (12), si riporta in vantaggiosul 36 a 35: ma qui l'ostinazione a cercare tiri risolutivi per chiudere la gara in una serata dallepercentuali molto basse, produce solo il nuovo vantaggio delle ospiti. Nuovo tentativo di rimontatranese (54-56 a 28 secondi dal termine), ma nessuna fa fallo e Lodi gestisce fino alla sirena.
In Prima divisione Fortitudo e Cestistica, che hanno rinviato il derby al prossimo 18 marzo,hanno facilmente vinto i rispettivi impegni dell'ultimo fine settimana. La Fortitudo s'è ampiamenteimposta ad Andria (risultato non pervenuto), la Cestistica ha travolto Ruvo 77-34 (Ragno E. 10,Loconte 17, di Perna 14, Fabrizio M. 11, Annacondia 15). Per entrambe il bilancio del girone d'andataè roseo: tutte vittorie, aspettando la sfida diretta. Il ritorno inizia con Rap Barletta (in casa) e OlimpiaBarletta (fuori) per la Cestistica, Minervino fuori e Virtus Barletta in casa per la Fortitudo.
In Promozione l'avventura dell'Us basket è finita prima del tempo con la rinuncia alle ultimedue gare ed il ritiro dal campionato. Ci si rifarà l'anno prossimo in Prima divisione.

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