Lo zelo e la solerzia che hanno caratterizzato la pubblicazione della notizia apparsa sulla stampa locale in merito alla revoca della ordinanza di custodia cautelare del legale rappresentante di un'azienda produttrice di sistemi di rilevamento automatico delle infrazioni stradali (c.d. t-red) e alla possibilità del conseguente dissequestro delle apparecchiature dislocate negli ottanta comuni interessati dalle indagini, sembrano rivelare un effetto liberatorio, come se l'iter in corso per l'aggiudicazione dell'appalto per il noleggio di tali sistemi nella nostra città dipendesse da quel procedimento e fosse bloccato per tale motivo.
Invero la notizia è irrilevante ai fini della prosecuzione della gara di appalto nel comune di Trani che non era certo subordinata all'esito del procedimento penale, peraltro non ancora conclusosi, in corso a Venezia.
Riteniamo che l'ambiguità dell'indirizzo politico, la evidente titubanza dell'opinione pubblica, le scarse risorse finanziarie, la riluttanza in tutto il territorio nazionale, e non solo, avverso i c.d. photored e t-red, dovrebbero indurre l'amministrazione a riflettere sulla prosecuzione della gara di appalto.
A supporto delle nostre argomentazioni vogliamo segnalare che negli Stati Uniti, dove tali apparecchiature esistono da anni, è arrivata anche la bocciatura di tali strumenti da uno studio condotto da un'università americana, la South Florida College of Health, che sostiene addirittura che le telecamere aumentino il rischio di incidente.
Il risultato - spiega Barbara Langland-Orban docente di health policy and management all'USF - è che gli incidenti aumentano proprio perché gli automobilisti tendono a rallentare bruscamente provocando tamponamenti agli incroci o ai semafori dove sono state installate le telecamere.
Analizzando la situazione della Florida, dove i sinistri provocati da chi taglia il semaforo rosso non sono aumentati negli ultimi anni, ma anzi scesi di un terzo senza l'utilizzo delle telecamere - concludono i ricercatori - non c'è nessuna ragione per la loro installazione. La ricetta consigliata per ridurre il rischio nei punti critici è intervenire con miglioramenti nella costruzione delle strade, con una segnaletica più visibile e con l'info-mobilità.
Le nostre modeste riflessioni, a quanto pare, non sono peregrine e trovano conforto anche negli studi dei ricercatori universitari.
Tornando in Italia dobbiamo segnalare che, ad esempio, il comune di Conversano, proprio per la incertezza e la inadeguatezza di tali sistemi nonché per l'elevato contenzioso che ne è scaturito, sembra aver deciso di rescindere il contratto con la società che gestisce detti sistemi. A tal proposito sulla stampa è apparsa la dichiarazione dell'assessore alla Polizia Municipale del comune di Conversano secondo cui "non è un servizio economicamente conveniente per il Comune. Ha sviluppato un notevole contenzioso e non è utile per la nostra città" (martedì 10.2.09 - Faxonline.it - edizione Conversano).
Episodi analoghi si sono avuti in tutta la provincia di Caserta, a Parma, a Bologna, a Lecce, cui devono aggiungersi tutti i comuni interessati al procedimento giudiziario in corso a Venezia.
Ed, infine, anche la Cassazione ha fornito un ulteriore tassello per avallare la tesi della inadeguatezza dei c.d. photored o t-red nel momento in cui ha statuito che "l'omologazione non era condizione sufficiente da sola a garantire il perfetto funzionamento dell'apparecchiatura di rilevamento in assenza di organi di polizia".
E proprio a seguito dell'orientamento espresso dalla Cassazione, anche il Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'Interno si è così espresso in una nota inviata alla Prefettura di Lodi ed al Dipartimento della Pubblica Sicurezza confermando la necessità della presenza dell'organo di polizia per la legittimità dell'accertamento della violazione mediante le apparecchiature anzidette: "ad avviso dello scrivente, ciò appare pienamente conforme alle statuizioni dei Giudici di legittimità, relative al rilevamento dell'infrazione semaforica a mezzo di apparecchiatura photored, nelle quali espressamente si afferma che, in assenza di agenti in loco, la circostanza che la rilevazione sia stata effettuata da un'apparecchiatura elettronica non è di per sé sufficiente a ritenere certa la commissione dell'illecito".
Associazione Trani CentroAvv. Alessandro Moscatelli