ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Guerra del pane 1, Unimpresa: «La modifica dell'ordinanza è un provvedimento sciagurato»

Provvedimento sciagurato, ingiusto, non condiviso e ingannevole.
Questo è il nostro commento all'ordinanza emanata dal comune di Trani, relativamente alle aperture domenicali degli esercizi di produzione del pane. Qualcuno ha giocato molto sporco ma non siamo sorpresi di ciò.
Siamo assolutamente delusi, invece, di come anche la Pubblica Amministrazione di Trani sia caduta "nel tranello".
Alcuni continuano da affermare, mentendo, sapendo di mentire (almeno speriamo che se ne rendano conto) che, essendo quella della panificazione un'attività artigianale, essa non sarebbe soggetta a disciplina ma libera di essere esercitata in qualunque giorno della settimana.
DOPPIAMENTE FALSO! Il fatto che si possa interpretare in maniera diversa la norma che a tale attività, autorizzata ai sensi della legge n. 1002/1956, "si applicano gli articoli 11, comma 4, 12 e 13 del d, lgs. 114/1998" (cioè le stesse norme che valgono per gli esercizi di vicinato a sede fissa, quindi le stesse deroghe alle chiusure domenicali e festive stabilite dal comune di Trani per tali esercizi) va ad avallare ulteriormente la posizione proprio dei panificatori che vogliono tenere chiusi i propri esercizi la domenica.
Infatti con questa interpretazione che, erroneamente, ha indotto il comune di Trani a concedere il "sempre aperto" significa che i panificatori non sono obbligati a rispettare le stesse giornate di apertura degli altri esercizi quindi, con opportuno provvedimento comunale "potrebbero anche restare chiusi per tutte le domeniche dell'anno".
Infatti non è vero che se non assoggettiamo tale attività artigiana alle norme del d. lgs 114 ciò significa che tale attività non debba essere disciplinata, anzi, il comune deve disciplinare in maniera "ad hoc" tale attività secondo le esigenze e le richieste della Categorie (tanto è vero che sia l'attività di panificazione che di pastificio (ugualmente artigiane) sono regolarmente disciplinate in tutti i comuni.
Un grande inganno, quindi, che è stato perpetrato per ignote finalità o meglio crediamo solo per "una prova di forza", che tale non è, che mira a provocare e a creare dissenso e disorientamento tra la Categoria.
Torniamo, quindi, a ribadire la nostra idea che si revochi immediatamente tale provvedimento, in modo da avviare il Referendum tra la Categoria per dare una corretta disciplina al Settore E PER STABILIRE CON CERTEZZA, CONDIVISIONE E IN MODO DEMOCRATICO "QUANTE DEBBANO ESSERE LE GIORNATE DI APERTURA STRAORDINARIA DEI PANIFICI NEL CORSO DELL'ANNO".
Relativamente al tavolo di Concertazione, anche in questo caso si gioca non sporco ma sporchissimo.
Infatti al legge regionale in materia di rappresentatività afferma chiaramente che alcune Associazioni di Categoria debbano essere "obbligatoriamente" consultate ma NON AFFERMA DA NESSUNA PARTE CHE DEBBANO ESSERE CONSULTATE "SOLO QUELLE". Perché il Legislatore regionale non è tanto stolto, come alcuni, da emanare un provvedimento che sarebbe oltremodo "incostituzionale".
Quindi, una volta che il comune ha convocato le Associazioni di cui alla legge regionale, ha il dovere di estendere tale consultazione a chiunque ne faccia richiesta, proprio come prevedono la Costituzione, la legge 241/90 e tantissime altre normative vigenti in materia di rappresentanza.
Giù le maschere, quindi e via al confronto, reale, vero e partecipato.
Se qualcuno pensa di "estendere" questo sciagurato provvedimento in tutta la provincia, con la scusante di voler uniformare le vendite sul territorio, si sbaglia.
Ci sarà una reazione forte e decisa che, finalmente, farà comprendere a tutti quale perverso meccanismo si sia messo in atto per demolire completamente anche queste Piccole Imprese che, come le altre SONO IN FORTE CRISI, lasciando via libera totale alla Grande Distribuzione Organizzata.
Altro che tavoli anticrisi, con questi provvedimenti si aumentano solo i costi di gestione aziendale, mettendo a rischio non solo l'integrità familiare dei titolari ma anche quella dei loro dipendenti che, per il lavoro festivo, non possono essere retribuiti nella giusta misura.
A questo punto ognuno faccia sentire la propria voce; i Sindacati dei Lavoratori Dipendenti ma anche tutti quanti si sono arrogati il diritto, non avendolo mai difeso fino in fondo, di farsi paladini della salvaguardia del "Lavoro".
Intanto abbiamo richiesto al Sindaco di Trani, all'Assessore alle Attività Produttive e al Dirigente del Settore un incontro urgente sul tema.
Al Segretario Generale del comune abbiamo altresì chiesto di esprimersi sul provvedimento adottato.
Continuano senza sosta i nostri contatti con l'Associazione Provinciale dei Panificatori della Bat e, a breve, saranno intraprese ulteriori azioni comuni, come quella di protesta dell'8 marzo.
In periodo di Campagna Elettorale tutto ciò fa bene?Crediamo sinceramente di no.
Ma le provocazioni vanno combattute, sempre e con forza.
Cordiali saluti.
Andria, 9 marzo 2009 Savino Montaruli

Notizie del giorno

Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca