Non c'è pace per le sospensioni-ammortizzatori-rastrelliere fatte installare recentemente dal Comune di Trani nell'ambito di un progetto intercomunale per il "bike and sharing". Questa notte un'altra è stata divelta in via Tasselgardo, proprio accanto all'ingresso del liceo classico "De Sanctis". Stessa sorte hanno subito negli ultimi molte "sorelle" di questa rastrelliera, a cominciare da quelle prese di mira nel raid vandalico di qualche settimana fa nella zona di Colonna.
Resta al proprio posto, invece, la spirale porta-biciclette montata oltre una settimana fa in piazza Reginaldo Addazi. E' stata oggetto di durissime critiche dal punto di vista estetico, la sua collocazione accanto al biancore della navata orientale della cattedrale non piace a nessuno, ma, nonostante il coro di proteste, il Comune non la rimuove e l'assessore responsabile del progetto, Matteo Precchiazzi, aveva dichiarato ad altro organo di stampa che avrebbe verificato.
Oggi, sempre Precchiazzi, ci manda una nota in cui difende il progetto complessivo dalle critiche di alcuni partiti politici (che non ci hanno degnato di inviarci nulla a proposito), ma non spende una sola parola sulla pessima ubicazione della rastrelliera della cattedrale. La pubblichiamo di seguito.
***Ringrazio il segretario politico del Pdci per la buona considerazione che ha della mia persona dal punto di vista professionale; penso, però, che sia opportuno fornire ulteriori chiarimenti e rispondere alle questioni sollevate a proposito dell'installazione delle rastrelliere.
Ho a lungo riflettuto sul tipo di risposta e sono giunto , come è solitamente mio costume, alla conclusione che polemiche sterili e poco costruttive non portano da nessuna parte.
A questo punto è proprio doveroso e necessario un chiarimento intorno all'argomento.
" Quando si è giunti alla frutta!!!!! " e non si hanno altre questioni da sottoporre nell'interesse della città, può accadere , come in questo caso, di avviare campagne di sensibilizzazione intorno a questioni che riguardano un comune arredo urbano, che per altri versi mi auguro possa, al più presto, trovare larga utilizzazione da parte dei cittadini.
Stiamo parlando di 60 rastrelliere dislocate in vari punti della città.
Per coloro i quali non fossero a conoscenza del percorso tecnico amministrativo che ha portato alla concretizzazione di questa iniziativa è giusto che ad integrazione di quanto precedentemente comunicato da questo Assessorato in un precedente articolo, vengano aggiunte ulteriori informazioni per meglio chiarire i termini della questione.
L'installazione delle rastrelliere è inserito in un progetto più ampio denominato:'' BIKE SHARING'' proposto dalla provincia di Bari - Assessorato all'Ambiente e condiviso con la stessa provincia di Bari e la istituenda provincia BAT- Andria -Barletta-Trani.
Nell'ambito di questo più ampio progetto, condiviso con un protocollo d'intesa tra le quattro città, furono previste somme da destinare all'installazione di stazioni attrezzate con bici dotate di tessera magnetica, all'acquisto di nuove bici, alla realizzazione di piste ciclabili ed all'istallazione di rastrelliere.
Mi rendo conto che per alcuni, purtroppo ancorati a vecchie logiche di campanile, ragionare in un'ottica di opportunità che investa " un'area vasta" può rappresentare un grande sforzo, però penso che siano maturi i tempi, visto l'approssimarsi delle elezioni per la nuova provincia, che anche i più lenti, comincino a ragionare nella prospettiva di una maggiore condivisione delle opportunità che abbracciano territori più ampi, e che per effetto di questa sinergia producano effetti più rapidi ed immediati per la collettività, peraltro stanca ed annoiata delle lunghe e complicate procedure burocratiche " applicate senza frontiere !!!!!" .
Se direttamente, per gli aspetti strettamente politici, sono cosciente, orgoglioso e fermamente convinto di aver dato un segnale importante nell'ottica di incentivare l'uso di mezzi alternativi non inquinanti, indirettamente, per gli aspetti tecnico-gestionali, sono pure fermamente convinto che se avessimo, per assurdo, incaricato 60 progettisti per elaborare una proposta di dislocazione delle rastrelliere, avremmo avuto 60 proposte una diversa dall'altra, così come sono convinto che su ciascuna proposta, Pierino!!!!!! avrebbe avuto qualcosa da ridire circa l'una o l'altra posizione.
Per questa ragione non è concesso a nessuno formulare false tesi o teorie circa le modalità con le quali i tre comuni costituenti la BAT hanno inteso collaborare per realizzare " un semplicissimo progetto, dai banalissimi contenuti tecnici, architettonici ed artistici !!!!!!! " , fermo restando la grandissima portata che l'intervento assume dal punto di vista sociale e ambientale.
***(n.a.) Una bella nota piena di astio verso tanti. Ma, al suo interno, non una parola di pentimento sulla rastrelliera vicino alla cattedrale. Che infatti è sempre lì, pur di non ammettere che si è sbagliato. I tranesi "giunti alla frutta" come noi ne prendono atto.