Il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Carlo Maria Capristo, ha presieduto la conferenza stampa di bilancio dell'operazione "Peso netto", realizzata in rete ed in sinergia da molte polizie municipali del territorio, a cominciare da quelle di Trani e Corato, comune da cui è nata l'intuizione che ha portato i vigili urbani a scoperchiare un sempre più diffuso fenomeno di illegalità diffusa in molti discount e persino supermercati della nuova provincia e non solo. Gli altri comuni interessati sono Bisceglie, Barletta, Ruvo e Bitonto.
Almeno quattro sono le catene attualmente finite dell'inchiesta, ma il cerchio potrebbe allargarsi ad altre. Otto, invece, sono i responsabili attualmente denunciati, dagli amministratori degli stessi punti vendita ai dipendenti direttamente preposti al servizio oggetto dei controlli.
La frode in commercio contestata a tutti è l'avere venduto prodotti di ortofrutta, macelleria e salumeria presentando al cliente pesi netti superiori a quelli reali. "I modi più semplici per raggirare i clienti - spiega il titolare dell'inchiesta, Michele Ruggiero - erano la mancata indicazione della tara, oppure la pressione del dito sulla bilancia per alterare i dati reali, ovvero il fare rientrare la tara nel peso netto, così che il peso lordo non corrispondesse. In questo modo si arrivava ad un'illecita maggiorazione dei guadagni fino al 18 per cento".
L'inchiesta continua, ma ovviamente c'è il massimo riserbo istruttorio sugli sviluppi.