A Trani potranno nascere nuovamente i tranesi, forse.
Sono ben 2 anni che scrivo, anzi scriviamo, al Direttore Generale ASL Bat, al Presidente della Regione ed all'Assessore regionale. Abbiamo discusso con i politici di centrosinistra, anche con toni forti, che pur facendo tante migliorie al nostro ospedale, pur prevedendo la realizzazione di un nuovo ospedale Trani/Bisceglie, se non riaprivano la ginecologia, sarebbe stato come se non avessimo fatto nulla, si sarebbe venuti meno ad un impegno che, noi tutti, tranesi politicamente impegnati, avevamo preso con i nostri concittadini. In tutto questo tempo abbiamo anche cercato di pungolare, sollecitare, sensibilizzare, il ns. Sindaco, e tutto quello che abbiamo ottenuto è stata una vaga risposta sulla bontà di una clinica privata (convenzionata), ed un impegno a trasmettere al DG ASL la missiva ricevuta. Ma tutto questo è parte del passato.
Oggi sembra finalmente che tutti siano impegnati per lo stesso risultato, così come sempre deve accadere e, la promessa, l'impegno, la previsione nel PAL dell'apertura di ginecologia non può che farci piacere, anche se al momento è solo una proposta. Non sarà stato certamente merito del comunicato o della lettera del "politico" dell'ultima ora, magari preventivamente preavvertito, né della recente operazione mediatica sull'ospedale che vede impegnati politici delle città vicine, ma è il risultato di una lunga e faticosa mediazione.
Oggi però non cantiamo vittoria, perché anche se si sono già presentati tanti padri del probabile reparto ginecologia, non è ancora nato nessuno, e noi esulteremo, e mangeremo i confetti (rosa o celesti va bene uguale), solo quando a Trani nasceranno nuovamente i tranesi. Un campanilista.
Mimmo De LaurentisConsigliere comunale PSDI