In occasione della mobilitazione dei medici, in tutta Italia, contro l'obbligo di segnalazione dei cittadini stranieri senza permesso di soggiorno, la Comunità Oasi2 promuove un invito alla mobilitazione culturale e sociale di tutti.
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Nei giorni scorsi, attraverso l'approvazione del disegno di legge 733, meglio conosciuto come Pacchetto Sicurezza, il Senato ha sdoganato atti politici che appaiono sempre più miopi e xenofobi. Si tratta di un disegno di legge che modifica sostanzialmente la legge Bossi-Fini con emendamenti a dir poco restrittivi che inaspriscono le condizioni di vita di tutti i migranti: rendendo complicati l'iscrizione anagrafica, l'ottenimento della carta di soggiorno e i ricongiungimenti familiari restringono notevolmente anche i diritti dei cosiddetti "regolari".
Non è dunque in questione soltanto l'introduzione del reato di immigrazione clandestina: per il principio che sancisce che la sicurezza per qualcuno è più importante della salute di tutti, il governo arruola anche i medici, ai quali chiede di denunciare i clandestini, trasformando di fatto i servizi sanitari in polizia sanitaria, sgretolando il principio universale del diritto alla salute e creando i presupposti per la nascita di un circuito sanitario parallelo e illegale, un vero e proprio mercato - gestito da italiani - molto simile a quello dei finti contratti di lavoro.
La norma che stabilisce anche la schedatura dei clochards, sancisce ancora di più il rischio di una deriva culturale e politica di tipo razzista ossessionata dal bisogno di punire chi è considerato inferiore o diverso. Né rende meno grave la situazione, la consapevolezza che, data l'ormai avviata campagna elettorale, possa trattarsi di operazioni propagandistiche ed elettorali finalizzate a dare in pasto al ventre molle del paese qualche capro espiatorio. Perché gli scenari culturali voluti da chi ritiene che "per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta, non bisogna esser buonisti, ma cattivi, determinati ad affermare il rigore della legge" producono violenza urbana e la considerano semplicemente "bullismo", derubricandola come "sintomo di disagio", o peggio ancora, come "ragazzate".
La Comunità Oasi2 esprime profonda preoccupazione e dissenso rispetto a tale disegno di legge di stampo antiumanitario, che criminalizza i migranti, diffonde un clima di paura e diffidenza e alimenta atti violenti nei confronti dello straniero e auspica che la società civile, le associazioni, i movimenti, i medici, i giuristi della terra di Puglia esprimano la propria opposizione verso questa ipotesi normativa assolutamente persecutoria.
Non volendo restare passivi dinanzi a questo processo di degenerazione sociale, culturale e politica, e stimolati positivamente dalla scelta della Regione Puglia di opporsi a questa deriva vietando ai medici di segnalare i migranti sprovvisti di permesso di soggiorno, invitiamo quanti siano interessati alla mobilitazione culturale e sociale.
Trani, 17 marzo 2009 La Comunità Oasi2