Doveva essere una "operazione trasparenza" da risolversi in ambito politico. Sarà, invece, una "inchiesta sulla trasparenza" ad opera della Procura della Repubblica.
Questo sembra profilarsi dopo che, ieri, la Guardia di finanza ha acquisito, presso il palazzo di città, i verbali delle commissioni consiliari dall'inizio del 2008, da quando cioè è stato ripristinato il gettone di presenza. L'indagine, agli albori e sulla quale vige il massimo riserbo, punterebbe a verificare se per caso non ci si sia inventati riunioni utili al solo fine di irrobustire i compensi dei consiglieri, ma senz'alcun provvedimento concreto all'ordine del giorno e, dunque, completamente inutili dal punto di vista amministrativo.
Il vezzo di convocare "commissioni consiliari ricarica" pareva appartenere in maniera decisamente più evidente alla vicina Barletta, ma alla fine l'inchiesta va a cadere su Trani.