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Terremoto, ecco come Trani si mobilita

Un brutto risveglio quello del 6 aprile 2009 per noi italiani che accendendo il televisoreabbiamo guardato le immagini del terribile terremoto in Abruzzo e ascoltato le stime dei morti e deiferiti. Ma soprattutto un brutto risveglio per gli abruzzesi stessi che hanno visto le loro case crollare e iloro vicini soccombere sotto le macerie.
Un disastro di proporzioni epiche che ha letteralmente e metaforicamente scosso tutto ilcentro Italia, ma anche il nord e il sud. Un pericolo già annunciato o un avvenimento del tuttoinaspettato e imprevedibile? Si divide l'opinione pubblica tra chi si indigna per la denuncia diallarmismo sterile al sismologo Giampaolo Giuliani che aveva previsto il disastro per il giorno 29marzo, e chi ritiene invece, il capo della protezione civile Bertolaso in primis ("Lo sanno tutti che iterremoti non si possono prevedere"), che nessuno è in grado di poter prevedere fenomeni di questaentità, nonostante per un mese l'Abruzzo sia stato "attraversato" da piccole scosse.
Purtroppo però il disastro è avvenuto, e prevedibile o meno, è arrivato a sorpresa a creare ilcaos più totale. Non solo morti e feriti, che pesano come dei macigni sul cuore di tutti noi, ma anchemigliaia di sfollati che si sono improvvisamente ritrovati senza una casa, senza un posto dove stare. Lasituazione è oltremodo drammatica e oggi più che mai c'è bisogno di unione e solidarietà. Urgesoprattutto una disponibilità di alloggi per ospitare tutte le vittime di questo immane disastro.
Sembrerebbe che, non essendo stati toccati dal fenomeno, noi tranesi non possiamo faregranché per aiutare concretamente queste persone o per renderci in qualche modo utili. In realtà però,soprattutto perché Trani è diventata capoluogo di provincia, c'è bisogno di dare il buon esempio e didimostrare che si è pronti a mobilitarsi non solo per ciò che avviene a "casa nostra", ma anche per leemergenze di chi ha più bisogno.
La Caritas diocesana si sta già muovendo in questo senso, soprattutto in questa settimana diPasqua che dovrebbe essere il momento più adatto per questo tipo di sentimento solidale. Da tempostava organizzando un fondo per fronteggiare la terribile crisi economica che ci ha colpito, ma datal'emergenza, molto probabilmente verrà utilizzato per questa terribile disgrazia e per le sue poverevittime.
Il responsabile diocesano, Don Raffaele Sarno, ci tiene a sottolineare l'importanza dellacollaborazione tra le varie dislocazioni e ramificazioni della Caritas, presenti in tutto il territorioitaliano. Oltre alla massiccia disponibilità di indumenti quali beni di prima necessità, la Caritas diTrani, ubicata presso il Sacro Cuore, si impegna soprattutto ad affrontare le emergenze più urgenti e amantenere integra quanto più possibile l'unità della comunità locale, con progetti che tendono asalvaguardare anche la conservazione della propria identità.
L'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, tramite comunicato stampa, ha espressamentedichiarato di seguire le direttive della Caritas italiana che ha promosso una serie di iniziative comel'istituzione di alcuni conti correnti postali e bancari per sostenere materialmente le vittime delterremoto (causale "TERREMOTO ABRUZZO", C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDITBANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727). Il direttore della Caritasdiocesana dell'Aquila, don Dioniso Humberto Rodriguez Cuartas, anche parroco di Paganica, altrocentro colpito dal sisma (sostenuto moralmente e non dal presidente della Caritasitaliana,.Mons.Giuseppe Merisi, e dall'arcivescovo dell'Aquila, Mons.Giuseppe Molinari), dal cantosuo si sta impegnando in prima persona per il soccorso alle vittime.
Il Comune di Trani ha a sua volta diffuso una nota in cui dichiara di partecipare con uncontributo volontariato e fa appello alla sensibilità dei cittadini nel fare altrettanto versando il propriocontributo come segue: c.c.p. n.18333708 Comune di Trani Servizio Tesoreria (causale: ContributoRegione Abruzzo); oppure bonifico bancario: codice IBAN: IT45 Y 76 0104 0000 001 8333 708Banca Popolare di Bari - Filiale di Trani - Tesoreria Comunale (causale: Contributo Regione Abruzzo).
Un'altra lodevole iniziativa della nostra città è quella promossa dalla Misericordia edall'associazione "Sos infanzia del mondo", che in piazza Nassiriya hanno allestito una gazebo per laraccolta di viveri e vestiario da mandare successivamente sul luogo del disastro. Anche gli Oer sonoscesi in campo e sono già partiti per l'Abruzzo insieme con colleghi di altre associazioni di prontosoccorso di altre città pugliesi.
Ad aggiungersi in questa catena di generosità e solidarietà arriva anche Azione giovaniPuglia, che nel prossimo fine settimana, in ogni capoluogo delle sei province pugliesi, organizzerà unavendita di uova di Pasqua, il cui ricavato andrà interamente alle popolazioni dell'Abruzzo. Fino aquesto sabato anche i giovani del Pd raccolgono vestiario e viveri presso la loro sede in via SanGervasio 39. Altrettanto faranno quelli di Forza Italia (maglioni, pantaloni, sciarpe, felpe), presso lasede di via Ettore Baldassarre 32, da giovedì 9 a sabato 11 aprile dalle 19 alle 21.
L'associazione "Per la sinistra", invece, sta concentrando le sue risorse su di una rete dipersone disponibili ad ospitare gli sfollati. "Per questa ragione vi chiediamo - si legge in una nota -, seabitate in regioni prossime alle zone interessate dal sisma e siete nella condizione di ospitare qualcuno,di comunicarci a partire da ora le seguenti informazioni: nome, cognome, indirizzo, telefono, indirizzoe-mail, numero delle persone che potete accogliere, numero delle stanze e durata approssimativa delladisponibilità". L'indirizzo e-mail è sinistraeliberta.volontari@gmail.com. Info al numero 3404706576.
Allo stesso numero si possono comunicare, nel caso le aveste e vogliate unirvi ai volontari sui luoghidel disastro, le competenze specifiche che potrebbero essere utili ai soccorsi (es. medici, ingegneri,infermieri, psicologi, assistenti sociali, cuochi).
Una catastrofe, questa, che ci fa riflettere su quanto siamo disposti a scendere in campo, suquanto siamo realmente coinvolti nelle vicende che non ci riguardano personalmente, su quantosentiamo davvero quel sentimento religioso che dovrebbe accompagnare la Pasqua, ma non solo, e cioèquello di carità, assistenza e partecipazione e non solo processioni e uova di cioccolato. Unaresponsabilità che non è solo collettiva, ma si fa indubbiamente anche personale.
In questo senso, anche se in tutt'altro campo, si sta muovendo il centro "Pid" (Prontointervento disabili) della Coop, il cui progetto durerà fino al 28 luglio 2009 nel Centro Jobel e prevedeanche l'apertura del centro "Sfida" (Sindacato famiglie italiane diverse abilità), il cui scopo principale èquello i rappresentare i disabili e le loro famiglie e di sostenere i diritti di coloro che non hanno i mezziper esprimere la propria libertà ed indipendenza. Un altro grande esempio di solidarietà ed impegnoche dovrebbe stimolarci e sensibilizzarci alla condivisione e alla collaborazione nei confronti dipersone meno fortunate per i più disparati motivi, come possono essere malformazioni fisiche oterribili disastri naturali, come quello avvenuto in Abruzzo.
Situazioni che ci fanno riflettere anche sullo stato di prevenzione della nostra città, nonostanteil lavoro della solerte e sempre pronta Protezione civile, che molto probabilmente non è maiabbastanza. Non si tratta di allarmismo, lo stesso del quale è stato accusato Giuliani, ma di sempliceprevenzione che se ben svolta potrebbe anche aiutare ad affrontare meglio certe catastrofi. Realtà chesembrano distanti ma che convivono ad un passo da noi e che, volenti o nolenti, riguardano tutti,direttamente o indirettamente. Spetta alla nostra comunità decidere se accogliere a piene mani lerichieste d'aiuto dei più deboli o se decidere di farsi trovare impreparati di fronte ad un'emergenza cheha mobilitato non solo tutte le regioni italiane, ma anche numerosi paesi stranieri.
Alessandra Cavisi

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