La Franzoni filati ha inviato nuove lettere di licenziamento, con decorrenza 30 aprile, ai suoi 155 ex dipendenti.
Tutto questo anticipa la scadenza del 10 agosto che ci si era dati lo scorso 8 ottobre con la firma unanime della cassa integrazione straordinaria in deroga, finalizzata peraltro ad un progetto di riconversione del sito e ricollocazione della manodopera che ancora non c'è. L'unico di cui si era ufficialmente parlato, nel passato, è stato un centro commerciale proposto dalla Franzoni ma evidentemente poco gradito la partner, Coop 7, che ben presto ritirò la sua candidatura.
Oggi si starebbe lavorando per una soluzione industriale, ma sono solo ipotesi. Luigi Mesaroli, segretario regionale della Uilta Uil, auspica per esempio il collegamento, da parte della Regione Puglia, con alcuni distretti produttivi come il tessile di Martina Franca, oppure l'aeronautico della Daunia. "Ma serve aprire subito un tavolo, anche nazionale - dice Mesaroli -, e trasformare le ipotesi in certezze. Altrimenti, e lo dico con molta amarezza, queste lettere di licenziamento veramente avranno scritto la parola "fine" su questa lunga e dolorosa vertenza".