I Verdi: «Creare una task force di consiglieri comunali per mettere in mora le compagnie telefoniche che non pagano i fitti»
I gestori della telefonia mobile, che hanno sistemato le loro antenne su siti comunali, non pagano gli affitti a Palazzo di città? Per risolvere, una volta per tutte, il problema c'è chi propone la soluzione: "L'amministrazione affidi o deleghi senza alcun compenso naturalmente, i consiglieri comunali disponibili e con le necessarie competenze specifiche, affinché predispongano i necessari atti di messa in mora delle compagnie telefoniche, naturalmente da firmarsi secondo le forme di legge, per ottenere il pagamento di quanto dovuto sino ad ora". La proposta è del movimento dei Verdi ed è stata già formalizzata al Comune attraverso una interrogazione e arriva dopo che i due consiglieri comunali, Michele di Gregorio e Franco Laurora, hanno preso atto del fatto che il Comune continua a non riscuotere gli affitti di molti immobili di sua proprietà, alcuni appunto concessi in locazione proprio ai gestori di telefonia mobile. Oltre, naturalmente, a quelli relativi ad alcuni immobili storici o di grande prestigio. "Da notizie ufficiose - dice il capogruppo Michele di Gregorio - sembra che le società telefoniche debbano qualcosa come 150mila euro. E se teniamo conto del fatto che c'è persino un'antenna all'interno del palazzo comunale, la situazione è davvero assurda. Ancora più assurdo il fatto che non si faccia nulla per recuperare le somme dovute. Tanto più che, invece, i cittadini tranesi sono gravati dall'addizionale comunale Irpef. Né - continua - può reggere l'alibi della mancanza di personale, considerato che per situazioni ben più modeste vengono affidati incarichi a legali esterni mentre per questa vicenda, in cui il Comune avrebbe tutto da guadagnare senza alcun costo, l'amministrazione resta a guardare". Da qui la soluzione, che è anche una provocazione, di utilizzare i consiglieri comunali per mettere in mora le società telefoniche. "In alternativa - conclude di Gregorio - il Comune costituisca un nucleo di personale, con l'ausilio anche dei consiglieri comunali con competenze specifiche, che si occupi solo ed esclusivamente del recupero crediti".