Nei mesi di maggio e giugno è più intensa l'attività di contrasto alla vendita di ricci, visto che in questi mesi sono vietati la pesca professionale e sportiva dei ricci di mare, ma anche la loro detenzione e vendita.
Personale dell'Ufficio Locale Marittimo di Trani e della motovedetta CP 539 ha infatti sequestrato a Trani oltre 200 ricci venduti abusivamente da un tranese di 55 anni, multando lo stesso per oltre duemila euro.
Il personale della Guardia Costiera ha sorpreso il venditore abusivo in piena mattinata e nulla ha potuto la flebile difesa dello stesso che erano per consumo personale; la legge non ammette alcuna eccezione al divieto assoluto di detenzione in questi giorni.
Il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Barletta, da cui dipende quello di Trani, ha evidenziato che una grossa mano la possono dare i cittadini segnalando i venditori abusivi e soprattutto non acquistando un prodotto, del quale in questi mesi è previsto il fermo della pesca anche sportiva per la riproduzione e la sopravvivenza della specie.