Il personale da assumere per il controllo dei parcheggi in gestione all'Amet devono essere scelti con una procedura a evidenza pubblica. I Verdi tornano con la loro richiesta a quattro mesi dalla deliberazione del Consiglio Comunale (è del 14 gennaio scorso) con cui è stato approvato il contratto di servizio per la gestione delle aree di sosta a pagamento tra il Comune e l'Amet spa. Quella delibera, nonostante la posizione contraria del partito del Sole che ride, ha delegato alla giunta comunale ogni decisione riguardante la individuazione della tariffa per la sosta delle autovetture (un euro per ora,2,50 per mezza giornata e 5 per l'intera giornata), nonché le modalità di pagamento della stessa, mentre all'Amet sono state affidate le decisioni riguardanti la dotazione delle apparecchiature (parcometri), la sorveglianza del comportamento dell'utenza e il controllo della sosta con l'accertamento delle violazioni. Quest'ultimo compito sarà espletato con il personale individuato dall'Amet che agirà nella veste di "ausiliare del traffico e della sosta" a seguito di specifico provvedimento di nomina da parte del comando di polizia municipale e del sindaco.
"Sembra - dice il capogruppo dei Verdi, Michele di Gregorio - che, in seguito alla delibera di giunta n. 23 del 23 febbraio 2009 l'Amet in effetti abbia già avviato le procedure per far partire il servizio e abbia intenzione di assumere cinque dipendenti per lo svolgimento dell'incarico di ausiliare del traffico. A questo punto chiediamo che l'Amet, società interamente di proprietà del Comune di Trani, assuma i dipendenti necessari per effettuare il servizio con la massima trasparenza e pubblicità possibile nel pieno rispetto delle norme di legge, dando così la possibilità a tutti i cittadini tranesi interessati e in possesso dei requisiti necessari, la possibilità di partecipare alla suddetta selezione". Per questo motivo i due consiglieri dei Verdi, Michele di Gregorio e Franco Laurora in un'apposita interrogazione consiliare, chiedono che copia delle modalità di arruolamento siano pubblicizzate nel modo più ampio possibile e che il sindaco deleghi, come previsto dal provvedimento di Consiglio comunale, due consiglieri (uno di minoranza e uno di maggioranza ) affinché vigilino sulle stesse. "Questo - conclude di Gregorio - per evitare il ripetersi di situazioni in cui le assunzioni da parte di Amet e Amiu sono avvenute con provvedimenti dell'autorità giudiziaria e quindi sono evidentemente legittime, ma sono avvenute senza una modalità di partecipazione pubblica".