Lo spettacolo teatrale "Sognando ?Federico II a Trani" si è sviluppato all'interno di un percorso formativo che ha avuto come tema l'intercultura, promuovendo la scoperta della "capacità di convivenza costruttiva".
Il Progetto rientra nel Piano Integrato d'Istituto ed è finanziato dal Fondo Sociale Europeo , nell'ambito dei Programmi Operativi Nazionali FSE "Competenze per lo sviluppo" e FESR "Ambienti per l'apprendimento", a titolarità del Ministero della Pubblica Istruzione, Dipartimento per la Programmazione - Direzione Generale per gli Affari Internazionali, Ufficio IV - Programmazione e gestione dei fondi strutturali europei e nazionali per lo sviluppo e la coesione sociale - annualità 2008/2009.
La scelta di elaborare questo progetto nasce dalla constatazione che, negli ultimi anni, si è iscritto nel nostro Circolo un numero sempre crescente di bambini provenienti da altre culture, ha sottolineato la D.S. Prof. Tota; l'intento è stato quello di creare un "dialogo interculturale" offrendo a bambini e genitori l'occasione di riflettere sulla propria cultura di appartenenza, di acquisire la consapevolezza della propria identità e delle proprie radici; base essenziale, questa, per il confronto interculturale, in un quadro di ricerca delle somiglianze attraverso il riconoscimento delle differenze. Allora ci è sembrato naturale, attraverso percorsi formativi dedicati alla drammatizzazione, all'uso del suono e della musica, all'elaborazione di tragitti scenografici e di costume, "rivolgerci" a Federico II, Stupor Mundi, Puer Apulie, e recuperare la figura di un uomo, di un imperatore che ha segnato la sua straordinaria vita di azioni e percorsi interculturali.
Il teatro è, ancora una volta, il mezzo per esprimere un pensiero forte e condiviso, con la figura del grande Imperatore di Svevia capace di riempire la sua pur breve vita di momenti altissimi di con - divisione con religioni altre, con popolani e principi, attraverso momenti di corte e frammenti di vita popolare vissuta per le strade ed i borghi delle sue terre.