In merito alle insistenti voci sulla possibile chiusura del reparto di ortopedia dell'ospedale di Trani il consigliere regionale e commissario cittadino dell'Unione di centro Carlo Laurora è intervenuto per chiedere con fermezza al presidente della giunta regionale Nichi Vendola, all'assessore alle politiche della salute Tommaso Fiore e ai dirigenti della Asl di mettere fine a tale questione garantendo la prosecuzione operativa del reparto: "Dobbiamo cercare in tutti i modi - spiega il vice capogruppo regionale UdC - di attuare una sinergia, uno sforzo istituzionale tra Regione e Asl al fine di dare continuità all'operato di un reparto funzionale, efficiente e affidabile scongiurandone la disattivazione. Al nosocomio di una importante città come Trani - continua Lauora - deve essere consentito di offrire a pazienti, cittadini e utenti tutti il diritto alle cure e alla salute. Senza il reparto di ortopedia la completezza professionale e sanitaria dell'ospedale tranese verrebbe meno e questo deve essere assolutamente evitato".
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Anche l'Ortopedia potrebbe lasciare Trani in favore di Bisceglie. Sono le notizie ufficiose provenienti da alcuni addetti ai lavori, che segnalano però l'ennesima beffa che si starebbe perpetrando ai danni di Trani e sulle quali il movimento dei Verdi chiede di fare chiarezza innanzitutto all'amministrazione comunale. Anche perché solo qualche settimana fa la conferenza dei sindaci, all'unanimità, d'intesa con la direzione generale della Asl Bat aveva approvato Piano attuativo locale (Pal) che prevedeva, al contrario, per il San Nicola Pellegrino la riapertura dei reparti chiusi dall'ex governatore Fitto. "Sembra che anche questa volta dietro questa scelta - dice il capogruppo dei Verdi, Michele di Gregorio - ci siano logiche di 'rappresentanza politica' che essendo, da sempre, notoriamente più forti ed efficaci nella città di Bisceglie (tra deputati e consiglieri regionali) hanno confortato tale scelta". "Riteniamo, però, - aggiunge l'altro consigliere verde Franco Laurora - che nell'ottica del rispetto di tutto il territorio che sta per diventare sesta Provincia, sia necessario e indispensabile che il sindaco, ove lo riterrà opportuno ed utile per la salvaguardia degli interessi dei cittadini tranesi, convochi immediatamente una riunione con tutti i rappresentanti delle istituzioni gerarchicamente più alte (consiglieri regionali e deputati) delle due città o anche di tutta la istituenda Provincia, con il direttore generale della Asl Bat affinché venga chiarita in maniera inequivoca lo stato della vicenda e affinché ognuno assuma l'impegno del reciproco rispetto del territorio altrui. E' evidente che solo così facendo ognuno potrà assumere le proprie responsabilità davanti ai cittadini delle due città".