La Fortis come l'Inter: trionfa senza giocare. Ieri, infatti, con i giocatori ormai da tempo in vacanza, è arrivata la bella notizia della promozione dell'Ostuni in serie D (vittoria nei play play off contro il Montenero di Bisaccia), che libera un posto in Eccellenza proprio al tram biancazzurro. Grande soddisfazione, dunque, per la società del presidente Paolo Abruzzese, che alal fine ha centrato l'obiettivo dichiarato la scorsa estate: "Vincere". La prima parte della stagione non era stata molto incoraggiante, con gli immediati addii di Pirsciandaro e Battaglia ed il polemico esonero di mister Fanelli. Con Pasquale Squicciarini il cambio di rotta e l'arrivo di risultati sempre più incoraggianti. L'ex attaccante della Polisportiva guidata dallo stesso Abruzzese ha saputo fare del pragmatismo l'arma vincente, trasformando la squadra in un bunker e capitalizzando nei play off questa politica: vinti con tre pareggi ed una sola vittoria, zero gol subiti ed uno appena segnato. Insomma, il massimo con il minimo. E ieri la notizia più attesa, la più bella: il ritorno in Eccellenza dopo quattro anni di purgatorio in Promozione. Adesso, però, viene il difficile: programmare la stagione confermando e possibilmente rafforzando il blocco vincente di quest'anno. Certamente il salto di categoria dovrebbe essere lo stimolo per tutti, o quasi, a restare. A cominciare da mister Squicciarini, intorno al cui progetto tecnico potrebbe nascere una squadra in grado subito di ben figurare nel torneo superiore.
Il vero nodo sarà lo stadio, fra la tribuna ancora incompleta, il campo di gioco già bruciato e la gestione cui la Fortis aspira e sulla quale il Comune è ancora rigido. Per il futuro assessore allo sport, Nicola Lapi, sarà un inizio di mandato tutt'altro che semplice.
(foto Sergio Porcelli)