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"Trani centro": «Qualsiasi ipotesi di trasferimento di sedi del Tribunale in periferia è un'offesa alla grande storia giuridica di Trani»

Nelle scorse settimane è apparsa sulla stampa locale la notizia di un possibile trasferimento delle sedi del tribunale civile di Trani in una zona periferica, precisamente nei pressi del carcere, sulla strada provinciale per Andria (nel capannone di un privato o nel mercato ortofrutticolo?).
L'amministrazione della giustizia nella città di Trani risale al 1215, come risulta da una prammatica di Pier delle Vigne, cancelliere di Federico II: per otto secoli la tradizione giuridica e forense è rimasta il fiore all'occhiello non solo per la città di Trani ma per tutto il territorio provinciale.
Trani era anche sede della Corte di Appello delle Puglie fino a quando, con un decreto del 1923, Benito Mussolini la trasferì a Bari lasciando solo il Tribunale circondariale.
Questa premessa di carattere storico è necessaria per comprendere come i luoghi in cui ancora oggi si amministra la giustizia a Trani rappresentino le antiche vestigia in cui hanno svolto la loro attività forense illustri avvocati del passato come Ferdinando Lambert, Vincenzo Vischi, Orazio Palumbo, Giovanni Bovio.
Il trasferimento del settore civile non sposterebbe di una virgola il problema perché rimarrebbero, comunque, nel centro storico le sedi del Tribunale Penale, della Procura della Repubblica, della Polizia Giudiziaria e del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.
L'iniziativa, oltre ad apparire una palese offesa non solo alla tradizione giuridica e forense ma anche al sentimento dei cittadini tranesi, è inconsistente e deleteria.
Invero è proprio l'attività giudiziaria a rendere viva e pulsante la zona del centro storico in cui sono ubicati gli antichi palazzi, sedi del Tribunale, senza interferire in alcun modo con i problemi connessi al traffico ed al caos, tipici delle ore notturne e del fine settimana quando gli uffici sono chiusi.
Piuttosto l'amministrazione dovrebbe riflettere sulla possibilità di riallocare le sedi decentrate del Tribunale Civile (sezione lavoro) e del Giudice di Pace in quei palazzi del centro storico appena restaurati (palazzo Beltrani) o in corso di restauro (come d'altronde già previsto per palazzo Carcano!) ovvero da restaurare, creando le infrastrutture e gli opportuni adeguamenti previsti dalle normative attualmente vigenti, ivi realizzando la cittadella giudiziaria, patrimonio prestigioso per l'intera cittadinanza tranese.
L'ubicazione di tutte le sedi giudiziarie nel centro storico, nei palazzi di proprietà comunale, creerebbe risorse per la città ed è su questo progetto che occorrerebbe lavorare.
La ineguagliabile ubicazione delle sedi giudiziarie continuerebbe ad essere motivo di vanto ed orgoglio della città di Trani, ammirata ed invidiata dagli operatori del diritto che quivi giungono da ogni parte d'Italia.
Il problema deve essere affrontato seriamente magari istituendo una commissione ad hoc perché, se si dovesse continuare a creare problemi alle sedi giudiziarie favorendo continui spostamenti e sperperando inutilmente danaro pubblico, qualcun altro in provincia potrebbe anche preoccuparsi di trovare sedi più adeguate rispetto a quelle di Trani.
Evitiamo il rischio che, dopo aver perso la Corte di Appello con Mussolini, si perda il Tribunale con Tarantini!Associazione Trani CentroAvv.Alessandro Moscatelli

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