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Bus perde olio sul corso, è bufera fra vigili «fai da te», filmati su Youtube e versioni contrastanti dei fatti

A sentire qualcuno, ci sarebbero volute le bandiere a strisce giallorosse e la "safety car" ieri pomeriggio in corso Vittorio Emanuele. Invece c'era un cittadino esagitato a sostituirsi alla Polizia municipale e che adesso, magari, sarà accusato come il videoamatore Petro Lestingi, di avere svolto indebitamente un incarico di polizia giudiziaria. Quel cittadino, però, meriterebbe un encomio pubblico dal sindaco perché, pur sbracciandosi e imprecando contro tutto e tutti, almeno ha evitato che il problema degenerasse in qualcosa di più serio.
E' accaduto, infatti, che un autobus dell'Amet, svoltando da via Cavour in corso Vittorio Emanuele, direzione piazza Indipendenza, abbia rotto la coppa lasciando sul suo percorso una lunga scia di olio. Il basolato si è così trasformato in una saponetta sulla quale più di un ciclomotore sarebbe caduto. Dalle immagini diffuse da un altro videoamatore su Youtube si vede un solo scooter al suolo, ed in fatti la Polizia municipale parla di un solo incidente verificatosi.
Ma ieri un cittadino, che ci scrive da una casella di posta elettronica intitolata a tale Riccardo Pansini, descrive la situazione come quella di un gran premio di formula uno in cui non si capisce più nulla a causa dello stato della pista e lancia dure accuse: "Un autobus dell'Amet con una perdita di olio dal motore - scrive - ha causato una carambolata di scooter che percorrevano ignari il corso. Inevitabile lo scivolarci su e così, oltre me, sono finiti sulle chianche assassine altre sette persone a bordo di scooter tra cui un signore di circa 70 anni che è stato trasportato in ospedale dal 118, che è stata l'unica autorità ad intervenire nonostante siano stati chiamati i Vigili urbani. Questi, dopo avere detto di avere una pattuglia già impegnata su un altro intervento, mi hanno risposto che dovevano chiudere il Comando per la pausa pranzo e mi hanno letteralmente sbattuto il telefono in faccia. I Carabinieri mi hanno riferito che non è la loro zona di competenza e il Commissariato di Polizia che non è compito loro intervenire sugli incidenti stradali. Alle 16 la situazione era ancora bloccata con i numerosi scooter ancora giacenti a terra e nessuno che interveniva per fare i rilievi del caso. E' una cosa spaventosa, non è possibile che in una città come Trani debbano accadere queste cose e che un cittadino in difficoltà si debba sentire sbattere il telefono in faccia da un vigile urbano che si fa chiamare "maresciallo", ma che in realtà è un semplice dipendente comunale". Abbiamo provato ad interpellare il comandante Modugno perché ci esponga la sua versione dei fatti. Al momento possiamo solo ricordare a noi stessi e a chi ci legge che proprio il comandante, a margine della notizia delle imminenti quindici nuove assunzioni di vigili a tempo, ricordava le tuttora grosse carenze nell'organico della Pm, rese ancora più gravi per il fatto che adesso c'è una disposizione del Prefetto destinata a rivoluzionare le abitudini di vita dei vigili urbani: la Pm, infatti, è stata designata come organo accertatore degli incidenti stradali nel territorio urbano ventiquattr'ore su ventiquattro. Questo significa che vi dovrà essere sempre la reperibilità di una pattuglia in ogni momento della giornata per casi che possono andare dall'insignificante ammaccatura fino al sinistro con uno o più decessi.

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