Dare spazio all'immaginazione, alla creatività, alla passione per l'arte cinematografica è il sogno dell'Associazione Cineclub Vertigo, un sogno che sta cominciando a diventare realtà, un obiettivo, un traguardo per tutti gli amanti del cinema e per quelli che vivono il cinema in prima persona.
Venerdì 26 giugno ha avuto luogo presso la libreria "Tranilibri point" l'evento inaugurale dell'associazione, che ha organizzato una piacevole serata dal titolo "La Puglia gira: sogno di una sera di mezza estate".
Quello del Cineclub è un progetto partito l'anno scorso, ma spiacevolmente conclusosi a causa della chiusura del Supercinema, che fino ad allora aveva ospitato interessanti rassegne cinematografiche.
Da lì è partita l'idea di fare qualcosa per il cinema, per dare un nuovo impulso a questa forma d'arte che tanto è vicina al pubblico, a noi, a tutti coloro che amano godere di un buon film.
Come fare per promuovere il cinema? Il Cineclub Vertigo ha scelto di organizzare una serie di eventi per promuovere la conoscenza dell'arte cinematografica, preziosa per la rivalutazione della cultura a Trani.
L'idea è riuscire ad entrare in contatto con persone che lavorano nel cinema, che amano il cinema, che fanno cinema e fanno cultura, per ridare vita a questa passione forse sopita, ma mai spenta.
Tanti progetti sono in cantiere per portare avanti la passione per il cinema in Puglia e per dare spazio a registi pugliesi emergenti e l'associazione Cineclub Vertigo, con il sostegno dell'Apulia film commision sta cercando di fare proprio questo, con impegno e grande passione.
Nonostante la mancata presenza del regista, Pippo Mezzapesa, che avrebbe dovuto intervenire personalmente, la serata si è rivelata molto gradevole e curiosa soprattutto per la proiezione del documentario "Pinuccio Lovero: sogno di una morte di mezza estate", diretto dallo stesso Mezzapesa. Il film è stato presentato alla "Settimana internazionale della critica" durante la mostra del cinema di Venezia 2008 e sta riscuotendo ottimi consensi in numerosi festival internazionali.
Il regista bitontino, Pippo Mezzapesa, rappresentava il talento pugliese in questa serata inaugurale del Cineclub, grazie a questo mediometraggio, dalla durata di 62 minuti, che coinvolge, stupisce e fa sorridere.
Il protagonista, Pinuccio Lovero ha un solo sogno: fare il custode del cimitero di Bitonto. Finalmente, all'età di quarant'anni il desiderio si realizza, ma Pinuccio deve accontentarsi del cimitero di Mariotto, una piccola frazione di Bitonto. Dopo aver fatto tanto per raggiungere il suo obiettivo, Pinuccio non ha il piacere di mettere alla prova le sue qualità di custode. Non una morte, non un funerale, niente di niente. In ben cinque mesi nessuno muore a Mariotto. La città è felice, al contrario di Pinuccio che non vede l'ora che qualcuno passi a miglior vita.
Il regista, con inusitata spontaneità affronta il tema della morte, guardandola con gli occhi della spensieratezza, nel modo più semplice e con una curiosa immediatezza che non lascia spazio alla paura, alla tristezza e al dolore.
Un atteggiamento irriverente, a tratti dissacrante aiuta ad esorcizzare la paura della morte, creando un'atmosfera ridicola, grottesca che ci fa riflettere e ci fa dire, come vuole Pinuccio Lovero: "La morte non mi fa paura, ma certo la vita è bella e perciò è meglio morire il più tardi possibile."Così si è concluso il primo appuntamento del Cinefestival, con l'augurio che sia stato il primo di una lunga serie.
Neliana Pansitta