"Non possiamo non esternare pubblicamente tutto il nostro disappunto - hanno dichiarato il Sindaco di Canosa Francesco VENTOLA ed il Sindaco di Trani Giuseppe TARANTINI - per la decisione della Direzione Generale della ASL BAT che dal 13 luglio al 30 settembre ha disposto la chiusura dei reparti di Ortopedia di Canosa e Trani per accorparli rispettivamente a quelli di Andria e Bisceglie".
La decisione è stata assunta, tra le altre prese in considerazione, per far fronte alla carenza di dirigenti medici ortopedici - e di personale infermieristico - che si accentua nel periodo estivo.
" Non convince affatto la chiusura di alcune Unità Operative Ortopediche - ha tenuto a sottolineare il Sindaco di Canosa Francesco VENTOLA - non a caso sede di emergenza, perciò inserite nella più ampia rete di pronto intervento, che proprio nel periodo estivo sono chiamate a fare fronte a tanti casi da cosiddetto codice rosso. E' inaccettabile che tali scelte scaturiscano per la mancanza di personale medico. Non credo siano apprezzabili scelte di manager della santità che proprio perché tali dovrebbero saper prevenire per tempo tali evenienze. Del resto, il trasferimento di personale presso altri presidi, comporta tutta una serie di altri pesantissimi condizionamenti per i pazienti che vanno dalla chiusura delle attività ambulatoriali alla impossibilità di assicurare il servizio di pronta disponibilità per l'intero ospedale di Canosa, per fare l'esempio nella nostra Città, cui aggiungere tutti i relativi riverberi su Minervino e Spinazzola".
"La soluzione, se così si può definire - ha fatto eco il Sindaco di Trani Giuseppe TARANTINI -, peraltro, comporta una concentrazione dell'emergenza con un presumibile eccessivo aumento di domanda per le strutture di Andria e Bisceglie i cui posti complessivi rischiano di essere insufficienti. In sintesi, nel tentativo di tamponare la carenza di personale con la chiusura di reparti di ortopedia, si mette in crisi proprio il sistema di emergenza creando problemi complessivi ulteriormente peggiorativi".
"Avendo a disposizione soluzioni alternative da poter ancora attuare se affrontate velocemente - hanno concluso d'intesa i due Sindaci VENTOLA e TARANTINI - crediamo che il Direttore Generale Rocco CANOSA debba rivedere le priorità, privilegiando soluzioni che tutelino il complesso delle risposte assistenziali assicurato nei singoli presidi ospedalieri delle diverse Città a cominciare proprio da quelli strettamente legati all'emergenza".