Con nota in data 8 gennaio 2009 avevamo rappresentato alle SS.LL. la necessità, anche in considerazione del particolare momento congiunturale per l'economia cittadina, di verificare la possibilità di applicare, agli esercizi posti su Via S. Giorgio e su Via Annibale M. Di Francia, le agevolazioni tributarie previste dall'art.1 comma 86 della Legge 28 dicembre 1995, n.549 (c.d. legge finanziaria 1996) che consente ai Comuni di deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, sino alla totale esenzione, per gli esercizi commerciali ed artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggano per oltre sei mesi.
Avevamo evidenziato che si tratta di una norma che rimette al Comune solamente il potere di deliberare la misura delle agevolazioni tributarie (il Comune non ha il potere di dispensare agevolazioni fiscali prescindendo dall'individuazione, da parte del Legislatore, delle fattispecie agevolative e delle condizioni per goderne) per la categoria - individuata dallo stesso citato art.1 comma 86- che versa in una situazione contingente oggettivamente penalizzante sotto il profilo economico, come sottolineato anche dalla Direzione Fiscalità Locale del Ministero delle Finanze con la Risoluzione n°222/E/I-1-3507 del 19/09/1996.
Il Comune può, quindi, concedere benefici fiscali solo ed unicamente ai soggetti rientranti nella categoria dei titolari di "esercizi commerciali ed artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi stabilendo i requisiti per accedere alle predette agevolazioni.
E' la legge stessa che indica i 6 mesi quali soglia massima di sopportazione del disagio subìto dalle attività commerciali ed artigianali a causa delle interruzioni o limitazioni al traffico veicolare e pedonale, qualificando come "fiscalmente agevolabile" la situazione di disagio in presenza di lavori che si protraggano oltre tale termine.
A tal fine ci eravamo permessi di proporre le seguenti agevolazioni:
· esenzione al 100% dal pagamento (o corrispondente rimborso) dell'Imposta di Pubblicità per le insegne d'esercizio di superficie maggiore a mq. 5, in considerazione del fatto che la limitazione o deviazione del traffico veicolare e pedonale vanificano il messaggio pubblicitario oggetto di tassazione; · esenzione al 100% dal pagamento (o corrispondente rimborso) del Tassa per l'occupazione di suolo pubblico (T.O.S.A.P.) relativo alle occupazioni realizzate dai beneficiari dell'agevolazione con tavolini, sedie e altri oggetti atti a delimitare lo spazio occupato (fioriere e simili) purchè tali occupazioni risultino regolarmente assentite dai competenti uffici comunali. Si ritiene opportuno riconoscere questa agevolazione in considerazione del fatto che la presenza del cantiere limita notevolmente il godimento delle autorizzazioni concesse ai singoli esercenti (es. dehors di dimensioni minime, limitazione e deviazione del traffico con mancato riscontro dell'esposizione di merci,...); · esenzione al 50% dal pagamento (con apposito sgravio o corrispondente rimborso) della tassa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (T.A.R.S.U.) in considerazione del fatto che il servizio di raccolta e smaltimento viene comunque assicurato anche in presenza del cantiere e che l'attività commerciale o artigianale ne usufruisce ugualmente, seppur verosimilmente in misura inferiore al normale a causa dell'ipotizzata diminuzione del volume d'affari legata alla chiusura al traffico della strada; · esenzione al 100% dal pagamento (con apposito sgravio o corrispondente rimborso) della Tassa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani giornaliera (T.A.R.S.U. giornaliera) legata alle autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico, alla luce delle stesse considerazioni che hanno fatto optare per l'esenzione al 100% dal pagamento della T.O.S.A.P. relativo alle connesse autorizzazioni.
Riscontriamo però, con rammarico, che da parte di codesta Amministrazione, malgrado il notevole lasso di tempo trascorso, nessuna iniziativa è stata posta in essere neppure in occasione dell'approvazione del bilancio che era la sede deputata a risolvere le problematiche prospettate. Ci meraviglia molto, altresì, il completo silenzio al riguardo da parte del Dirigente degli Uffici Finanziari che non si è peritato di rispondere assolutamente alle istanze rappresentate neppure dicendo che era nella impossibilità di studiarsi la norma (dati i notevolissimi e gravosi impegni che lo assillano e lo assediano).
Eppure Via S. Giorgio è sotto gli occhi di tutti e siamo continuamente sollecitati ad intervenire da parte degli esercenti che si vedono ridurre in maniera considerevole la presenza di clienti con gli immaginabili danni conseguenti.
Lamentano, altresì, la lentezza nella realizzazione dei lavori: e quali migliori direttori dei lavori dei medesimi esercenti che assistono inermi e desolati alla morte civile! Fiduciosi in un intervento inteso a definire le problematiche su rappresentate, speriamo di poter ottenere riscontro urgente e porgiamo distinti ossequi.
ASCOM BAT Il PresidenteAvv. Giuseppe Farano