Verrà presentata alla stampa oggi, a Barletta, la nuova ordinanza di sicurezza balneare n. 22/2009 emanata dal Capo del Circondario Marittimo Tenente di Vascello Giuseppe Stola.
L'incontro sarà l'occasione per un confronto, anche con l'Amministrazione Comunale, sulle problematiche emerse nella prima parte della stagione balneare 2009.
L'ordinanza contiene, in particolare:
- le regole per la sicurezza della navigazione nel tratto di costa dei comuni di Barletta e Trani;- le zone interdette alla navigazione ma anche quelle dove la balneazione è vietata;- come deve essere segnalato il limite delle acque sicure;- la disciplina relativa ai corridoi di lancio;- la disciplina di dettaglio relativa ai servizi di salvamento;- le regole di sicurezza balneare che gli stabilimenti devono seguire;- un vademecum sulle pesca da seguire sulle spiagge.
Con l'attuale ordinanza il Comandante Stola ha inteso introdurre alcune novità, delle quali aveva fornito anticipazione negli incontri con i titolari degli stabilimenti balneari, fra cui il limite delle acque sicure portato da mt. 1,60 a mt 1,30 secondo una direttiva nazionale, l'obbligo di una cartellonistica che segnala il corridoio di lancio anche a terra, una scheda per la rilevazione degli incidenti in mare da inoltrare all'Autorità Marittima, una scheda censimento di bagnini disponibili, un elenco dettagliato degli obblighi per l'assistente bagnanti, la misura minima del formato dell'ordinanza (ciò per venire incontro a esplicita richiesta dei balneari).
Il Capo del Circondario marittimo ricorda che il servizio di salvamento, svolto a qualsiasi titolo e da chiunque, è prestato all'utenza balneare per finalità di tutela della pubblica incolumità e di soccorso marittimo secondo caratteristiche di professionalità e efficacia omogenee e le relative risorse sono censite ai fini della locale pianificazione SAR (Search and Rescue), quali articolazione specialistica del soccorso marittimo.
Il ruolo dell'Autorità marittima si presenta connotato dalla titolarità di una posizione di garanzia di livello generale su tutte le attività connesse alla salvaguardia della vita umana in mare, nel cui ambito ben si colloca anche il servizio svolto dagli assistenti bagnanti. Ciò è conforme al primario interesse pubblico che vuole assicurato un servizio di salvamento con caratteristiche di professionalità ed efficacia omogenee, per quanto ragionevole, sull'intero territorio nazionale, stante il potere/dovere dello Stato di garantire in ambito nazionale le condizioni identiche della sua tutela essenziale.
L'ordinanza sarà consultabile nel sito www.barletta.guardiacostiera.it.