"La decisione dell'Amministrazione comunale di Trani di allestire le giostre nei piazzali Colonna e Monastero è una decisione insensata. Di più: è una decisione che non tiene minimamente conto del valore della nostra città, del suo pregio artistico e architettonico, della sua significanza storica. E' una scelta, l'ennesima, che tende a "banalizzare" Trani, a renderla anonimo e chiassoso luogo di turismo low cost, a trasformarla da "perla del Mediterraneo", meta di turismo culturale, a monopolio di giostrai e venditori ambulanti".
Dura presa di posizione dell'onorevole Margherita Mastromauro (Pd) a seguito della decisione della Giunta comunale di trasferire le giostre a Colonna e a Monastero dalla festa del Carmine fino alla fine della festa di San Nicola.
"Due tra i più bei luoghi di Trani stanno per essere deturpati per volere di questa Amministrazione", continua l'onorevole. "E il fatto che non si tratti di un trasferimento definitivo, non rende di per sé la decisione meno grave. E' sintomo di miopia politica, di superficialità nell'assumere decisioni considerate forse di secondaria importanza, ed invece rivelatrici di quanta improvvisazione e incompetenza ci sia nella pianificazione turistica. Turismo non è sinonimo di divertimento e Luna Park, turismo non sono le bancarelle che hanno invaso il lungomare degradandolo; turismo è oculatezza di scelte che interessano tutto il tessuto sociale e coinvolgono ambiti molteplici, dalla viabilità - altro settore in cui l'attuale Amministrazione ha saputo dare rara prova di insensatezza - alla cura del centro storico (la cui chiusura, perfino ai residenti,comporta innumerevoli disagi), fino alla manutenzione e fruizione dei beni storico-monumentali.
Mi chiedo se il sindaco e la sua giunta abbiano idea di cosa cercano veramente i turisti che vengono a Trani, o se credono che offrire loro zucchero filato davanti a un Luna Park sia la stessa cosa che accoglierli in un luogo preservato, curato, intatto. Se la città e i suoi amministratori non hanno rispetto della città stessa, quel rispetto non possono neanche pretenderlo, tanto più dai residenti di quelle aree che, così maltrattati, non mancheranno di produrre nuovo contenzioso per il Comune.
Mi unisco alla preoccupazione espressa da alcune associazioni di categoria; anche le forze di opposizione eserciteranno pienamente il loro ruolo per contrastare l'insensatezza di certe scelte.
Trani non è la città dei balocchi. Non lo è mai stata, e non vuole diventarlo certo ora, solo perché i suoi amministratori si dimostrano insensibili".