Gent.ma Redazione Radio Bombo,scrivo per esprimere il più totale sconcerto e disappunto per come si è svolta, quest'anno, la rievocazione storica del Matrimonio di Re Manfredi, consueto appuntamento dell'estate tranese.
Durante il procedere del corteo storico del 9 agosto, oltre ai classici sbandieratori e mangiatori di fuoco, quest'anno sono stati fatti esplodere fortissimi petardi a poca distanza dal pubblico che affollava i marciapiedi, causando panico fra adulti e soprattutto fra i bambini, ridotti in lacrime per il forte spavento causato da questi botti esplosi a pochissima distanza. Per non parlare dei danni che si sarebbero potuti causare (se non sono stati effettivamente causati) agli apparati auricolari della gente che, a sua insaputa, è stata più volte esposta ad una intollerabile violenza sonora.
Vi prego di dare eco a queste mie righe di protesta presso l'Amministrazione Comunale e l'Associazione Trani Tradizioni, organizzatrice dell'evento, sicuro di intercettare il pensiero delle tante persone che ieri assistevano ad una rievocazione storica condita da incettabile negligenza.
RingraziandoVi fin d'ora, porgo distinti saluti.
Antonello Aiello
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Porgo le miepiù sentite scuse a tutta la cittadinanza e a tutti i turisti che hannocondiviso il pensiero dei miei paesani per il disagio che abbiamo causatonell'implementare i trombonieri nel corteo trionfale de "Il Matrimonio diRe Manfredi".
Non ci sono parole per scusarmi nei Vostri confrontie, non intendo nascondermi dietro le motivazioni che mihanno indotto ad implementarli, per utilizzarle comegiustificazione.
E' con il cuore in mano che rinnovo alla cittadinanza le mie scuseCarmela Cassese
(presidente «Trani tradizioni»)
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Desideriamo rivolgere un plauso all'attività dell'associazione Trani Tradizioni ed alla splendida manifestazione delle nozze di Re Manfredi sottolineando l'importanza cruciale della esaltazione della tradizione storico-culturale ai fini dello sviluppo turistico della nostra città.
Le iniziative del sodalizio rappresentano, a nostro avviso, la chiave di volta per il rilancio turistico della città esaltandone i fatti, i luoghi ed i personaggi storici.
Il turista che partecipa all'evento entra nel castello di Trani, addobbato per l'occasione con minuziose rivisitazioni, e ritorna, per qualche attimo, in un glorioso passato rivivendo attimi di storia opportunamente tramandati, come già avvenuto con la notte dei templari.
Probabilmente la modestia e la lungimiranza della associazione Trani Tradizioni costituiscono una lezione di stile per qualche amministratore che ancora crede che lo sviluppo turistico della città debba necessariamente passare solo attraverso lussuosi ristoranti e resorts, in gran parte oggetto di investimento per forestieri, ed improvvisati lidi balneari.
Occorrerebbe investire, invece, proprio nelle tradizioni e nella cultura realizzando magari anche altre manifestazioni attraverso lo studio e la ricerca di fatti storici rilevanti.
Associazione Trani CentroAvv. Alessandro Moscatelli
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(n.a.) Le scuse fanno onore agli organizzatori, l'episodio in ogni caso non offuschi la riuscita della manifestazione. Le stime parlano di 80mila visitatori in tre giorni, e se i numeri sono questi, il bilancio resta in ogni caso altamente positivo. Ferma restando la buccia di banana degli archibugieri su cui si è scivolati.