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Arrestato dalla Polizia il responsabile del folle gesto contro i tifosi molfettesi. Solidarietà dei tifosi del Trani ai «cugini»

Il Commissariato di polizia di Trani ha diffuso il comunicato ufficiale sul vergognoso episodio di ieri al termine di Fortis-Molfetta.

Tutte le circostanze da noi riferite erano esatte, ad eccezione della natura di uno degli oggetti fatti volare dal balcone: non una busta di spazzatura, ma una tanica d’acqua.

La Polizia ha tempestivamente arrestato il responsabile dell’inqualificabile gesto e, opportunamente, ci informa della solidarietà espressa dai tifosi del Trani verso i “cugini” molfettesi. Questa, insieme con il pronto intervento degli agenti, è l’immagine più bella che attenua i contorni, comunque gravissimi, dell’episodio.

Di seguito, il comunicato.

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Nel pomeriggio di ieri 24 u.s., presso il locale Stadio Comunale si è svolto l’incontro di calcio valevole per la Coppa Italia tra le squadre della A.S. FORTIS TRANI  e LIBERTY MOLFETTA (risultato finale 0- 2).

L’incontro si è svolto regolarmente e senza far registrare alcun atto di intemperanza tra le opposte tifoserie.

Un gruppo di tifosi del Molfetta ha raggiunto la città di Trani a bordo di un treno regionale, e, giunto presso il locale scalo ferroviario, è stato contingentato e accompagnato all’interno del locale stadio con debita scorta di personale del Commissariato di Polizia di Trani.

Analogamente al termine dell’incontro di calcio, come detto svoltosi regolarmente.

Durante l’itinerario di ritorno, però, un episodio isolato ha rischiato di compromettere il buon andamento della manifestazione e di creare turbative all’ordine pubblico. Infatti, giunti in via A.M. di Francia, a circa 100 metri dal passaggio a livello, un esagitato, affacciatosi al balcone di una abitazione posta al terzo piano di una casa prospiciente la strada, ha gettato all’indirizzo del gruppo dei tifosi Molfettesi prima una tannica d’acqua e, successivamente, alcuni vasi di piante di varie dimensioni poiché, a suo dire, infastidito dalla presenza del gruppo degli Ultras.

Il getto dell’acqua ha raggiunto numerosi tifosi del Molfetta ed alcuni Agenti di Polizia impegnati nella scorta, e solo la buona sorte ha voluto che nessuno dei presenti fosse colpito dai vasi delle piante gettate per strada, che hanno sfiorato sia i tifosi che gli Agenti impegnati nella scorta. L’episodio ha ingenerato l’ovvio risentimento dei tifosi Molfettesi, contenuti con professionalità dal personale di servizio.

La situazione è stata riportata alla normalità e, nel contempo, alcuni agenti si sono portati presso l’abitazione da cui era partito il lancio, identificandone l’autore e facendo cessare l’illegale e pericolosa attività.

E’ da evidenziare che l’atto inconsulto è stato immediatamente stigmatizzato anche da parte di alcuni tifosi della squadra tranese, accorsi sul posto, che hanno redarguito l’esagitato, invitandolo a cessare immediatamente dal fomentare la tifoseria della squadra ospite.

Ricomposta la situazione il gruppo Ultras Molfettese è stato scortato sino al locale scalo ferroviario, da dove è ripartito a bordo di un treno regionale per ritornare a casa.

In considerazione di quanto accaduto, e alla luce delle recenti normative in tema di competizioni sportive, il soggetto, FERRARA Nicola da Trani, di anni 38, già in passato destinatario di un provvedimento di divieto di accesso a luoghi ove si svolgono competizioni sportive, è stato tratto in arresto per rispondere dei reati p.e p. dall’art. 6 bis comma 1 legge 13.13.1989 n. 401 come modificato dall’art. 3 decreto legge 8.2.2007 n. 8, convertito con modificazioni nella legge 4.4.2007 n. 41, ed associato alla locale Casa Circondariale a disposizione del P.M. procedente, Dr. BUQUICCHIO, Sostituto Procuratore del Tribunale di Trani.

(foto sergio Porcelli)

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