Vorrei che la città tenesse bene a mente come vanno le cose in consiglio comunale, e visto che ci hanno imbavagliato togliendo la Tv, forse ricorreremo ai ritrattisti tipo quelli dei processi americani.
1. Debito fuori bilancio (530.000 euro) ritirato.
2. Consigliere di maggioranza che chiede la seduta a porte chiuse e gli viene negata.
3. Provvedimento su asili nido e centri famiglia approvato col mal di pancia.
4. Ed in tutto questo caos l’opposizione, per garantire la diffusione dei lavori del consiglio, che paga la diretta radiofonica.
Il debito fuori bilancio portato in consiglio non rispondeva, diciamo così, alla previsione normativa dell’art. 194 del Tuel in quanto prevedeva anche la ratifica di una transazione probabilmente già risolta visto che il termine essenziale per pagare la prima rata del debito era fissata al 31/08/09 ed invece la proposta di delibera prevedeva il pagamento il 10/10/09. Cosa gravissima.
Al dire il vero gli atti recano un non so che di misterioso, così che ricostruire con esattezza i passaggi della vicenda risulta alquanto difficile.
Il debito ufficialmente è stato ritirato per assenza del parere dei revisori. chiacchiere. Primo perché il parere si sapeva che non c’era e questo era noto a tutti. Secondo perché, se avessero voluto ritirarlo per questa circostanza, avrebbero dovuto farlo da subito e non dopo la lettura della relazione da parte dell’assessore proponente e dopo due interventi di consiglieri comunali, tra cui per inciso quello del sottoscritto. Solo una caterva di bugie per cercare di mascherare il pressappochismo dilagante in quest’amministrazione che prima va a casa e meglio è per tutti.
Il consigliere di maggioranza, sulla comunicazione delle nomine della nuova giunta, avrebbe avuto qualcosa da dire sul conto di un assessore, ma non sapremo mai cosa avrebbe voluto dire visto che la sua stessa compagine politica non ha dato seguito alla sua richiesta.
Sul provvedimento con finalità sociali rilevanti (asili nido e centri famiglia), dopo una serie di interventi di ringraziamenti vari e stucchevoli lodi dell’operato dei vari organi amministrativi, ecco giungere mille perplessità sulla fase gestionale delle strutture. È stato evidente e per certi versi imbarazzante lo scollamento tra dirigenti, assessori e consiglieri di maggioranza.
È chiaro ora perché hanno censurato la diretta Tv?
Fabrizio Ferrante - Capogruppo Pd
