Pubblichiamo di seguito il testo integrale del messaggio di S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, in occasione dell’Ottobre Missionario 2009.
Nel suo messaggio, Mons. Pichierri , riprendendo le parole di Benedetto XVI, ricorda che l’impegno nella dimensione missionaria è una caratteristica essenziale dell’essere cristiano. Essa è tratta dall’essere incorporati in Cristo e si riversa nel fedele “grazie ai Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana: Battesimo, Cresima, Eucaristia”. Ciò deve portare tutti a “vivere nel mondo senza essere del mondo” come “luce che brilla nella tenebre, sale che rende sapida la vita, lievito che trasforma la massa di farina in pane mangiabile”. Tante le espressioni di vita che si possono assumere per essere testimoni credibili e, come comunità ecclesiale, ciò si traduce anche nella “copperazione missionaria con diocesi di continenti che richiedono operai per la messe”.
A proposito, l’Arcivescovo ricorda che continua il gemellaggio con la Parrocchia brasiliana di Santa Helena che vede la presenza, quale sacerdote fidei donum nella funzione di parroco, di Mons. Mario Pellegrino. Mons. Pichierri condivide la possibilità fatta intravedere dal Vescovo del luogo (Diocesi di Pinheiro), Dom Riccardo Paglia, di un possibile trasferimento ad altra parrocchia del sacerdote biscegliese. E, in un futuro non ancora determinato, l’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie potrebbe aprirsi ad altre esperienze di cooperazione missionaria.
L’impegno missionario, ricorda Mons. Pichierri, potrebbe coincidere con il martirio, che porta subito a pensare al sacerdote comboniano, nativo di Barletta, ucciso in Uganda il 1 ottobre 2000 (a lui sarà dedicato il Centro Missionario Diocesano il 1 ottobre 2010 nel decimo anniversario della sua uccisione), e a Mons. Oscar Arnulfo Romero nel XXX anniversario della sua uccisione avvenuta il 24 marzo 1980.
In collaborazione con la Commissione pastorale diocesana Evangelizzazione dei Popoli e Cooperazione tra le Chiese, nel mese di ottobre, saranno realizzate le seguenti iniziative: una veglia di preghiera il 30 settembre (Bisceglie, Parrocchia S. Lorenzo, ore 20) – La presentazione in diocesi di un libro sulla Parrocchia di Santa Helena – la proposta alle scuole del progetto “Ogni uomo è mio fratello: i popoli del Mediterraneo”.
«Le nazioni cammineranno alla sua luce» (Ap 21, 24)
Carissimi presbiteri, diaconi, religiosi/e, fratelli e sorelle laici,
il mese di ottobre segna la ripresa delle attività pastorali che devono essere tutte connotate dalla missionarietà.
La Chiesa, infatti, Gesù l’ha istituita come “prolungamento della sua presenza salvifica nel tempo e nello spazio” (cfr. Concilio Vaticano II, Ad gentes, c I, 2).
L’impegno che abbiamo assunto con il convegno di giugno è diretto proprio ad essere, come Gesù ci vuole: Chiesa che genera i suoi figli rigenerando se stessa.
Il messaggio del Santo Padre Benedetto XVI ci offre l’ampia prospettiva che dobbiamo aver presente, là dove scrive: “Scopo della missione della Chiesa infatti è di illuminare con la luce del Vangelo tutti i popoli nel loro cammino storico verso Dio, perché in Lui abbiano la loro piena realizzazione ed il loro compimento.
Dobbiamo sentire 1’ansia e la passione di illuminare tutti i popoli, con la luce di Cristo, che risplende sul volto della Chiesa, perché tutti si raccolgano nell’unica famiglia umana, sotto la paternità amorevole di Dio”.
Dobbiamo, perciò, impegnarci nella missionarietà.
Il primo impegno missionario è «essere in Cristo, con Cristo» Chiesa che cresce grazie ai sacramenti dell’Iniziazione Cristiana: Battesimo, Cresima, Eucaristia.
Invito, perciò, ad accogliere gli Atti del Convegno, celebrato in giugno, mettendo in atto le sollecitazioni laboratoriali da esso emerse. La Chiesa, che per sua natura è missionaria (cfr. Concilio Vaticano II, Ad gentes, c. I, 2), deve svolgere il suo compito materno accompagnando i suoi figli dal fonte battesimale all’altare dell’Eucarestia nello spirito di verità e di carità.
Il secondo impegno missionario è vivere nel mondo senza essere del mondo (cfr Gv 17,15) come luce che brilla nelle tenebre, sale che rende sapida la vita, lievito che trasforma la massa di farina in pane mangiabile. “Annunciare il Vangelo deve essere per noi, come già per l’apostolo Paolo, impegno impreteribile e primario” (cfr Messaggio del Papa, 1). È compito della Chiesa trasformare il mondo con la proclamazione del Vangelo dell’Amore.
Il terzo impegno missionario è la cooperazione con diocesi di Continenti che richiedono operai della messe (cfr Lc 10,2). La nostra cooperazione con la diocesi di Pinheiro in Brasile, offerta tramite il servizio pastorale del presbitero fidei donum, mons. Mario Pellegrino, deve essere sostenuta da tutta la diocesi: “ La Chiesa intera deve impegnarsi nella missio ad gentes, fino a che la sovranità salvifica di Cristo non sia pienamente realizzata: "Al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a Lui sottomessa" (Eb 2,8) (cfr. Messaggio del Papa, 3).
Viene richiesta alla nostra diocesi un’altra cooperazione missionaria da parte della prelatura de Caravelì in Perù. C’è un nostro presbitero disponibile, ma egli, giustamente, non intende partire senza il sostegno di tutta la diocesi.
Per S. Helena ricorre quest’anno il 15° anniversario della nostra presenza in Brasile. Mons. Mario Pellegrino si rende ancora disponibile ad operare lì come fidei donum nella prospettiva di un cambio di parrocchia, richiesta dal vescovo della Diocesi e da me condiviso, proprio perché S. Helena non sia intesa come nostra parrocchia esclusiva, bensì come assunzione di una responsabilità pastorale legata al vescovo dom Riccardo Paglia di Pinheiro.
Il messaggio del Papa ci stimola ad essere missionari anche mediante il martirio così come è avvenuto per il nostro P. Raffaele di Bari, comboniano, e come per Mons. Oscar Arnulfo Romero nel XXX anniversario della sua uccisione e “per quei missionari e missionarie che si trovano a testimoniare e diffondere il Regno di Dio in situazioni di persecuzione, con forme di oppressione che vanno dalla discriminazione sociale fino al carcere, alla tortura e alla morte” (Dal Messaggio del Papa, 4).
Dobbiamo pregare intensamente e incessantemente perché la missionarietà della Chiesa sia sempre «seme dei cristiani».
D’intesa con la Commissione pastorale diocesana “Evangelizzazione dei Popoli e cooperazione tra le chiese”, vivremo in questo mese di ottobre:
- La veglia di preghiera presso la parrocchia “S. Lorenzo” in Bisceglie, il 30 settembre 2009, alle ore 20.
- Per il 15° anniversario della nostra presenza a S. Helena ci sarà la presentazione di un libro (Tesi di Laurea) che vuole celebrare la nostra presenza diocesana in quella terra, a cura della Dott.ssa Claudia Tupputi, in ogni Città dell’Arcidiocesi secondo un calendario che vi sarà comunicato dall’Ufficio missionario.
- 3. Alle Scuole di ogni ordine e grado continua ad essere proposto il progetto diocesano interculturale formulato dall’Ufficio missionario in collaborazione con l’Ufficio scuola: “Ogni uomo è mio fratello: i popoli del Mediterraneo”.
Nell’Anno sacerdotale che stiamo vivendo mi sembra quanto mai opportuno e significativo intitolare il centro Missionario Diocesano a P. Raffaele di Bari.
Questo avverrà nella ricorrenza del 10° anniversario del suo martirio, il 1° ottobre 2010.
Invocandovi la Benedizione di Dio ed affidandovi a Maria Santissima, Stella dell’Evangelizzazione, vi saluto cordialmente.
Trani, 30 settembre 2009.
+ Giovan Battista Pichierri. Arcivescovo
