I dati sono ancora ufficiosi, ma il risultato della consultazione interna riservata agli iscritti del Pd parla chiaro: a Trani stravince la mozione Bersani per la Segreteria nazionale e quella di Blasi per la Segreteria regionale:
La prima si è attestata all'89,2% , l’altra all'82,08%, in questo modo le liste collegate hanno conquistato circa 29 delegati (su 32 disponibili) alla Convenzione Provinciale del 4 ottobre.
Questa prima fase di elezioni interne è stata una preselezione delle candidature che iscritti ed elettori del PD vedranno in campo il 25 ottobre, in quanto solo quelle che hanno superato, entro il 27 c.m., il 15% avranno il diritto di accedere alle primarie.
Si ricorda che una precisa norma del Regolamento del Congresso del Pd affida l’elezione del Segretario Nazionale e del Segretario Regionale non solo agli iscritti, ma anche a tutti i cittadini che dichiareranno di condividere i valori del PD.
L’analisi politica del risultato tranese evidenzia che, al contrario di quanto è accaduto nelle città limitrofe, il gruppo maggioritario di dirigenti cittadini ha trovato una forte coesione interna che ha portato la stragrande maggioranza degli iscritti a sostenere la stesse mozioni (Bersani nazionale/Blasi regionale).
Segno che fa ben sperare in prospettiva futura, infatti, il maggior partito del centrosinistra ha dimostrato che la sua classe dirigente ha saputo definire un progetto di rinnovamento che è stato recepito da un’ampia base di iscritti che, da tempo, chiedono una leadership fortemente coesa per poter affrontare le prossime sfide elettorali.
Il Coordinatore cittadino Pd - Gaetano Attivissimo
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Nel fine settimana si sono tenute le assemblee cittadine nei dieci comuni della nuova provincia e, su un totale di 4232 voti, la spunta Franceschini con appena tre suffragi di vantaggio su Bersani: 2058 contro 2055. Marino si ferma ad un deludente 116, segno che la portata fortemente innovativa della sua mozione politica non ha fatto breccia nel cuore dei tesserati del Pd.
A Trani, però, dove si è sviluppato un movimento pro Marino molto qualificato, il cardiologo ha raccolto ben 55 voti (Bersani 513, Franceschini 7), addirittura la metà di quanto non abbia fatto in tutto il resto della Bat.
