Personale del Commissariato di polizia di Trani ha proceduto all’arresto di Romanico PATRUNO, di anni 20 da Trani, e Michele VITOLANO, di anni 22 da Trani, entrambi pregiudicati, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dal Sost. Proc. dott. Luigi SCIME’ e dal Sost. Proc. dott. BUQUICCHIO, poiché i succitati PATRUNO e VITOLANO venivano entrambi ritenuti responsabili, IN CONCORSO TRA LORO, dei reati di TENTATA RAPINA AGGRAVATA, LESIONI PERSONALI GRAVI E TENTATA VIOLENZA PRIVATA in danno di un minore tranese, fatti commessi in Trani nel dicembre 2008.
L’arresto è scaturito dalla coraggiosa determinazione del minore aggredito che, nonostante le perplessità dei genitori che temevano ritorsioni, esprimeva la ferma volontà di denunciare la condotta dei suoi aggressori, evidenziando, nonostante la giovane età, una spiccata e profonda adesione ai valori della legalità.
IL FATTO: una sera di dicembre del decorso anno, in prossimità delle festività natalizie, due individui, successivamente individuati nei due arrestati, con violenza e prepotenza, avevano tentato di asportargli il ciclomotore. In particolare il PATRUNO aveva cercato di impossessarsi del ciclomotore del giovane, fermandolo con il pretesto di chiedergli un passaggio e cercando, quindi, di sedersi alla guida del mezzo e di farne scendere il proprietario. Il giovane, però, senza farsi intimorire dalla condotta arrogante dei due pregiudicati, opponeva resistenza e veniva perciò picchiato con pugni al viso dal PATRUNO ed alla schiena dal VITOLANO, i quali, subito dopo, picchiavano con calci e pugni anche un amico della vittima che si trovava nelle immediate vicinanze, anche lui a bordo di un ciclomotore, dal quale era sceso per tentare di prestare soccorso al giovane malcapitato amico. Al termine del pestaggio il minore era costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso, avendo riportato varie ferite lacero contuse e la frattura di un dente.
Dagli elementi e dalla descrizione fornita dalla giovane vittima, personale della Squadra Anticrimine del Commissariato, in virtù di una incessante attività investigativa, riusciva a risalire ai possibili autori del deprecabile gesto e successivamente i medesimi venivano effettivamente riconosciuti dalla vittima senza ombra di dubbio quali responsabili dei reati perpetrati. Il PATRUNO e il VITOLANO venivano, quindi, deferiti all’A.G. competente, il Sost. Proc. dott. L. SCIME’, al quale, in considerazione delle modalità gratuitamente violente e dell’efferatezza dei comportamenti posti in essere, con cui era stato attuato il fatto criminoso, veniva richiesta una misura cautelare.
PATRUNO e VITOLANO, ieri pomeriggio, venivano rintracciati e nei loro confronti veniva eseguita la misura restrittiva, e pertanto venivano accompagnati presso la locale casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente.
