La Procura della Repubblica di Trani torna protagonista di un’inchiesta a carattere nazionale, avendo trasmesso due informazioni di garanzia ai rappresentanti legali di “American express”, indagati per i reati di truffa ed usura aggravata continuata, tentata e consumata, per gli interessi moratori applicati sulle carte di credito del tipo “revolving”.
Si tratta di carte che consentono al cliente di ottenere un prestito, da rifondere poi attraverso il pagamento di rate. Quando, però, le rate non venivano onorate, si applicava un tasso d’interesse moratorio che superava le soglie di salvaguardia e diventava usurario.
L’indagine è partita da una denuncia e ha permesso al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari di accertare, per il momento, tre casi verificatisi a Molfetta, Terlizzi e Barletta fra il 2007 ed il 2008. Nella fattispecie, per un prestito rilasciato di 2600 euro ed una rata fissata a 129 euro, la società ha richiesto al cliente, per una rata non pagata, una somma di 686 euro. Non si escludono molti altri casi sia in zona, sia nel resto d’Italia, anche con altre società.
Il procuratore capo di Trani, Carlo Maria Capristo, ha infatti assicurato la massima disponibilità dell’organo che presiede sia nei confronti della Banca d’Italia, che a sua volta ha già avviato le proprie verifiche, sia verso le altre procure italiane che potrebbero essere state interessate da analoghe denunce. “Ma quello che è più importante – chiarisce Capristo – è che il cittadino sappia che siamo dalla sua parte, a difendere i suoi diritti e, soprattutto, quelli di chi, in evidenti difficoltà economiche, si rivolge a queste società per ottenere con le “revolving”, che assicurano un prestito bancario anche in assenza di fondi sul conto corrente bancario”.
Le carte oggetto d’indagine sono state bloccate e l’indagine, condotta dal sostituto procuratore Michele Ruggiero, prosegue in maniera capillare per accertare altri possibili e numerosi casi andando a ritroso nel tempo. “Sicuramente – ha concluso Capristo -, questa è solo la punta dell’iceberg”.
