In riferimento all’articolo intitolato “Via Trombetta, la buca diventa… ad alta tensione”, pubblicato in data odierna sul sito internet da Lei diretto, mi corre l’obbligo di rassicurare Lei e i suoi lettori, nonché tutti i cittadini di Trani, che nessuno, nella situazione denunciata dalla Vostra redazione, ha corso alcun pericolo.
Quelli fotografati, infatti, non sono certo cavi ad alta tensione, bensì una banalissima spira di comando collegata all’impianto semaforico. E’ un quadrato di filo che funziona su correnti e tensioni bassissime assolutamente innocue per chiunque e che viene annodato per pochi centimetri nell’asfalto. E’ sostanzialmente un dispositivo che consente la prenotazione del verde sulle direttrici meno trafficate.
Deve sapere che ad alcuni incroci il ciclo del verde sulle direttrici affluenti viene azionato al passaggio dell’auto. Per funzionare, appunto, da sensore e rilevare il passaggio di un’auto, la spira deve essere allocata necessariamente in quella posizione: un maggiore interramento non permetterebbe di assolvere alla sua funzione. Mi preme evidenziare che tutte le linee Amet sono posizionate nel rispetto della normativa vigente e che mai nessun cavo di bassa, media o alta tensione potrà improvvisamente affiorare dall’asfalto.
Pur non essendo di sua competenza e non essendo comunque prevedibile il cedimento, Amet ha provveduto tempestivamente a coprire la buca con un sacchetto di asfalto a presa rapida, ma soltanto per evitare che fosse danneggiata la spira, in quanto, lo ribadisco, nessuno ha mai corso in alcun momento alcun tipo di pericolo.
La saluto e le auguro buon lavoro.
Trani, 6 Ottobre 2009
Lucio Gala - Presidente Amet Spa
