Venerdì prossimo 9 ottobre, alle 17, presso la sala convegni del polo logistico, in Via Andria, l’Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area nord barese ofantina promuove un incontro dal titolo "I rapporti tra Europa e Cina: quali scenari e prospettive". Vi prenderanno parte, Giuseppe Tarantini, presidente dell’Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area nord barese ofantina, e Francesco Ventola, presidente della Provincia. Sarà ospite l'Onorevole Enzo Rivellini, presidente della Delegazione interparlamentare del parlamento europeo per i rapporti con la Repubblica popolare cinese. L'invito è rivolto alle istituzioni, associazioni di categoria, imprese e a tutti coloro i quali hanno interessi nel rafforzare i rapporti con il grande Paese asiatico.
Le relazioni Ue-Cina sono state inaugurate nel 1975 e hanno dato vita a partenariati ampi e strategici. L'accordo commerciale e di cooperazione tra del 1985 rappresenta il quadro normativo attuale di tali relazioni.
Nel 2007 sono stati avviati dei negoziati in vista di un accordo di partenariato e cooperazione (Apc): questo rispecchia la profondità e l'ampiezza delle relazioni che ad oggi comprendono 33 accordi e dialoghi settoriali, che vanno dalla tutela ambientale fino all'istruzione e alla cultura.
L'Ue sta cercando di ampliare e approfondire il dialogo con la Cina sia a livello bilaterale, sia a livello mondiale, per esempio tramite la cooperazione su sfide globali come il cambiamento climatico; sostiene la transizione della Cina verso una società aperta fondata sullo Stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani; incoraggia l'attuale integrazione della Cina nell'economia mondiale e nel sistema commerciale e sostiene il processo di riforme economiche e sociali; cerca inoltre di elevare il profilo dell'Ue in Cina e di promuovere la reciproca comprensione. Tali obiettivi sono sostenuti dal programma dell'Ue di sostegno alla Cina.
Gli incontri interparlamentari tra il Parlamento europeo e il Congresso nazionale del popolo cinese hanno luogo dal 1980. La delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Cina è la seconda maggiore delegazione interparlamentare. È composta da 39 membri titolari e da altrettanti sostituti. Tre quarti di tali membri possono recarsi in Cina ogni anno. Il punto centrale delle visite in Cina e in Europa è l'incontro interparlamentare formale tra i deputati al Parlamento europeo e i deputati al Congresso nazionale del popolo. L'incontro segue un ordine del giorno concordato ed è composto da due sessioni di tre ore (per un totale di sei ore). Tra i temi regolarmente all'ordine del giorno vi sono lo stato delle relazioni Ue-Cina, le politiche globali, il cambiamento climatico, l'accesso al mercato, i diritti di proprietà intellettuale, questioni sociali ed economiche, i diritti umani e, più recentemente, la crisi economica e finanziaria globale. Tali temi rispecchiano le discussioni tra la Cina e la commissione e il consiglio. Oltre agli incontri interparlamentari con la delegazione cinese, la delegazione del Parlamento europeo si riunisce regolarmente a Bruxelles e a Strasburgo, per un totale di 33 incontri durante la legislatura 2004-2009. Durante questi incontri vengono discusse numerose questioni che riguardano le relazioni tra l'Ue e la Cina, tra cui i diritti umani, il Tibet, il benessere degli animali, questioni legate allo sviluppo, il cambiamento climatico, gli scambi culturali e la politica commerciale. Tra i partecipanti vi sono oratori dell'ambasciata cinese, gruppi politici, le istituzioni Ue, le università, le Ong, e gruppi di riflessione. Tali incontri contribuiscono inoltre alla preparazione degli incontri interparlamentari.
Oltre agli incontri formali, il presidente della delegazione si incontra regolarmente in privato con l'ambasciatore cinese e altri rappresentanti dell'ambasciata, nonché con altri individui e gruppi coinvolti nelle relazioni Ue-Cina. La prossima visita in Cina verrà presumibilmente programmata durante la settimana del 26 ottobre 2009, previo accordo tra la nuova delegazione e la Cina.
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(n.a.) Chissà cosa penserà di questa iniziativa, fra gli altri, l’onorevole Gabriella Carlucci, fra i più irremovibili anticinesi della storia d’Italia. Memorabile la sua protesta a Bruxelles del 14 giugno 2005 (foto), la stessa città in cui oggi l’onorevole Rivellini, della sua stessa parte politica, si comporta in maniera diametralmente opposta rispetto alla collega.
