Le problematiche e le esigenze del quartiere stadio, diligentemente sollevate dal comitato di zona, sono puntualmente disattese dall’amministrazione: prima l’asilo nido, poi il sottopasso di Via S. Annibale Maria di Francia, ora il sottopasso pedonale da Piazza Stazione a Via del Ponte Romano.
Apprezziamo lo stile impeccabile dell’assessore ai lavori pubblici che, elegantemente, tenta di far incassare un altro duro colpo ai cittadini, costituito dalla soppressione del sottopasso pedonale dal programma triennale delle opere pubbliche.
L’assessore, però, rappresenta quello stesso governo cittadino a cui nel giugno del 2004 il comitato di quartiere stadio aveva rappresentato le problematiche dell’attraversamento della ferrovia da parte dei pedoni, individuando soluzioni alternative tra le quali anche l’apertura del sottopasso ferroviario su Via del Ponte Romano.
L’amministrazione ha completamente ignorato per cinque anni le istanze dei cittadini (formalizzate anche con una petizione con 540 firme) tenendo nel cassetto sia il progetto di realizzazione del sottopasso pedonale di Via del Ponte Romano che quello del sottopasso carrabile di Via S. Annibale Maria di Francia.
La necessità di effettuare carotaggi nel primo caso e la mancanza del nulla osta della Soprintendenza nel secondo caso, sarebbero emersi anni addietro se i progetti fossero stati tempestivamente presentati ed oggi qualche buon amministratore avveduto avrebbe potuto fregiarsi del dovuto merito piuttosto che ricorrere a meschine giustificazioni.
In ogni caso un buon amministratore, piuttosto che stralciare semplicisticamente un’opera pubblica così necessaria dal programma triennale, avrebbe dovuto accelerare e recuperare il tempo perduto per non nuocere ai cittadini.
E’ troppo facile e demagogico affermare che “una Civica Amministrazione non può permettersi oggi, di tenere ferme anche per breve tempo risorse che producono posti di lavoro ed assicurano reddito alle famiglie”.
L’affermazione è cinica se promana dalla stessa civica amministrazione che ormai ininterrottamente largheggia in variazioni di bilancio per debiti derivanti dalla propria inerzia: debiti che, se diligentemente evitati, avrebbero risolto veramente i problemi di decine di famiglie.
Cari residenti del quartiere stadio, perlomeno, non vedrete palchi e comizi nella vostra zona per un po’ di tempo da parte di chi ha millantato promesse non mantenute!
Avv. Alessandro Moscatelli
Responsabile Enti Locali IDV
