La Puglia delle libertà, il movimento riconducibile all'ex eurodeputato Marcello Vernola, si è presa la più grande delle libertà: non prendere parte alla discussione e non votare in alcun modo il rendiconto 2008 e le variazioni di bilancio 2009.
Potrebbe quindi perdere pezzi la maggioranza del sindaco, Pinuccio Tarantini, dopo l’assenza non motivata dell’intero gruppo politico formato da Altamura, d’Amore e Mastrapasqua, presenti nei preliminari e poi andati via.
Un disagio, il loro, che non deve essere stato soltanto sui numeri, ma che viene da lontano, dal mancato riconoscimento di un assessorato nella recente ricostituzione della giunta, in alcun componente della quale si riconoscono, neanche in Nicola Lapi che pure il sindaco si era sforzato di assegnare loro in quota.
“C’è poco da aggiungere è il commento del rimo cittadino -. Non c’erano, non hanno spiegato perché, certamente la mancanza di un gruppo politico ad un provvedimento così importante è un dato di fatto, ma cosa accadrà da domani lo scopriremo solo vivendo. Se chiederò loro di uscire dalla maggioranza? Dobbiamo vagliare la cosa con attenzione. Io non sono famoso per le mie capacità di mediazione, ma non sono io che devo usare cartellini gialli o rossi: alla fine il rispetto di un programma di governo è affidato alla responsabilità della maggioranza che lo sostiene, chiamata a fare gli interessi solo ed esclusivamente della città. Dimettermi io? Il provvedimento è stato approvato, e poi l’ho già fatto una volta, la seconda sarebbe mero narcisismo”.
Il bilancio è passato con 24 voti favorevoli, 7 contrari e 10 assenti.
Il primo cittadino ha, invece, dovuto ritirare, sua sponte, e per la terza volta, il Piano urbano del traffico e della sosta: non si sarebbe tenuto conto di osservazioni presentate in tempo utile da Legambiente, adesso il dirigente valuterà.
